Due kamikaze donne: attentato alla metropolitana di Mosca causa 37 morti

Due donne kamikaze si sono fatte esplodere questa mattina in alcune stazioni centrali della metropolitana di Mosca. In due luoghi e momenti differenti. Hanno causato quasi 40 morti anche se il numero dei caduti pare destinato a crescere ora dopo ora. La prima catastrofe è avvenuta alle 07.56 (ora locale) nella stazione di Lubyanka, una delle fermate più centrali della città e per questo molto frequentata dai civili. L’esplosione ha coinvolto i passeggeri di una carrozza ma anche individui che aspettavano nella banchina l’arrivo del convoglio. La seconda catastrofe è stata registrata intorno alle 8.30 sul terzo vagone della stessa linea (treni diversi) nelle vicinanze della stazione di Park Kultury. Oltre ai circa quaranta deceduti bisogna aggiungere una sessantina di feriti, alcuni in condizioni gravissime e disperate.

La polizia russa parla anche di un possibile ulteriore ordigno inesploso che doveva colpire sempre la rete ferroviaria sotterranea cittadina. I movimenti delle donne sono stati analizzati dalle forze dell’ordine dalle telecamere di sicurezza. Sono stati ricostruiti tutti i vari passaggi dell’attentato probabilmente di origine scissionista. Le immagini hanno individuato altre due complici che ora sono ricercate in tutto il perimetro della capitale.

L’ipotesi prevalente identifica come probabile colpevole un gruppo terroristico legato al Caucaso del Nord. Lo ha reso noto il capo dei servizi di sicurezza (Fsb) Aleksandr Bortnikov subito dopo la riunione di emergenza convocata dal leader del Cremlino Dmitri Medvedev. “Sul posto sono stati trovati i frammenti di due donne kamikaze che, secondo i dati preliminari, avevano a che fare in termini di residenza con il Caucaso del Nord. Stiamo esaminando varie ipotesi, ma la pista privilegiata è senz’altro quella caucasica”. Un’azione di ritorsione contro l’eliminazione recente di alcuni dei capi di questo gruppo terrorista estremista. Un movimento che ambisce alla scissione e all’indipendenza dalla madre Russia.

I luoghi scelti per l’attentato sono fortemente simbolici. Rappresentano il centro nevralgico del potere sovietico retto dall’asse Putin-Medvedev. Si tratta comunque di punti di snodo fondamentali del grande sistema di trasporto sotterraneo di Mosca, spesso affollati e trafficati. Un nuovo dolore e una nuova paura che ritornato a colpire la nazione dell’est Europa vittima periodica di questi attentati terroristici interni e devastanti.

Alessandro Frau