Dà fuoco al suocero, poi tenta di uccidersi

Un  litigio furibondo, scaturito da una discussione per le procedure di separazione tra un’impiegata di 37 anni di Borgo di Terzo (Bergamo) e un 33enne senegalese con precedenti per reati contro la famiglia, la persona e il patrimonio. E’ stata questa la causa del terribile epilogo consumatosi ieri sera nell’abitazione della coppia che ha spinto M.M., il cittadino straniero dispoccupato, con regolare permesso di soggiorno, a buttare del liquido infiammabile sul suocero per poi appiccare il fuoco.

Le fiamme che hanno avvolto l’anziano uomo,  hanno procurato ustioni anche ad altre quattro persone presenti: la moglie del senegalese, il figlio di quasi un anno, la suocera casalinga di 57 anni e la cognata, una studentessa di 27 anni residente a Bergamo. L’uomo, in preda alla disperazione, ha quindi tentato il suicidio, procurandosi lesioni con un coltello. Sul luogo della tragedia sono intervenuti ieri sera i carabinieri, che hanno arrestato il 33enne senegalese con l’accusa di tentato omicidio.

L’uomo al momento è piantonato all’ ospedale di Bergamo, dove è stato ricoverato per le ferirte procuratesi con il coltello con il quale ha tentato di togliersi la vita; mentre i familiari sono stati ricoverati agli Ospedali riuniti di Bergamo, Alzano Lombardo e Lovere. Le ustioni riportate sul corpo dell’anziano uomo (il suocero di M.M.) sono quelle che destano maggiori preoccupazioni presso i sanitari.

Maria Saporito