Film in televisione: “28 settimane dopo”

Questa sera, alle ore 23:45, il canale satellitare SkyCinema Hits trasmetterà l’horror, del 2007, “28 settimane dopo” (titolo originale “28 weeks later”). La pellicola, diretta da Juan Carlos Fresnadillo, è il sequel del fortunato film di Danny Boyle “28 giorni dopo”.

Nel prequel del film si era visto come un virus letale che rende gli uomini zombie, si era rapidamente diffuso per tutta la Gran Bretagna, costringendo il governo a mettere la nazione in quarantena. Ventotto settimane dopo la situazione sembra essere di nuovo sotto controllo. Sterminati gli infetti, inizia il rimpatrio dei profughi. Durante i lavori di ricostruzione, viene trovata una donna immune ai devastanti effetti del virus ma portatrice di esso. La sua situazione si dimostra di grande interesse per gli scienziati che cercano un antidoto. Ma un banale incidente darà il via ad un nuovo incubo…

Finalmente un sequel degno del suo illustre predecessore! Il dittico è, senza ombra di dubbio, la miglior storia horror catastrofica degli ultimi anni. “28 settimane dopo” è di minor impatto rispetto al precedente ma guadagna in coinvolgimento e spessore mano a mano che procede con la storia attraverso una graduale klimax che conduce all’apice del gore. Nonostante una certa mancanza di solidi legami tra le microstorie narrate, l’architettura complessiva si dimostra ben salda nel portare avanti una storia madre molto ben delineata. Il regista Fresnadillo, reduce dal precedente mediocre lavoro, “Intacto”, si dimostra, qui, degno erede di Danny Boyle (che, peraltro, ha collaborato alla realizzazione di alcune scene) mostrandoci un lungometraggio adrenalinico e coinvolgente.

Bellissimi gli scenari di una Londra distrutta e deserta. Richiamano alla mente le atmosfere apocalittiche del primo film e ne aumentano l’epicità narrativa. Il finale della storia lascia presagire l’espansione della pandemia a tutto il continente e ci fa immaginare l’esistenza di un progetto terzo, un altro seguito. Lo speriamo tutti!

Valentina Carapella