Il manifesto dell’antirazzismo: contro ogni discriminazione e ogni odio razziale

Da molto tempo ormai l’intolleranza in Italia ha raggiunto livelli altissimi. Eppure basta guardarsi intorno per capire che nel mondo globalizzato le differenze tra gli uomini che percorrono la Terra sono superficiali e minime. Il progresso avanza mentre la mente umana è spesso incapace di allargare la propria visione e mentalità. Attraverso questo manifesto si vuole riflettere sull’importanza della diversità ma rapportata all’uguaglianza dell’umanità intera. Una popolazione che sostanzialmente vive allo stesso modo nella sua interiorità quotidiana, nei suoi eventi e nei suoi rapporti.

Pelle. Razza. Superiorità. Disgusto. I paraocchi impediscono di guardare oltre l’orizzonte del proprio naso. Muri invisibili. Mattoni di pregiudizi. Barricate di paure. Divisori d’ignoranza impossibili da scavalcare. Ostacoli portati alla propria mente ristretta. Assottigliata intelligenza schiacciata dal peso dell’odio.

Cosa rende uguale gli uomini?

Un cuore fatto di sogni, affetto, speranze, desiderio. Due gambe e due braccia con il quale edificare un futuro.Un cervello di stanze enormi da riempire a piacimento. Un anima trasparente all’esterno, inequivocabilmente tangibile all’interno.

Cosa rende uguale gli uomini?

Il desiderio di potere e controllo. La bramosia verso ciò che non si possiede. La voglia di sottomissione, di rivalsa, di dominio. L’istinto animale. L’Impulsività. L’errore.La disperazione. La fame.

Cosa rende uguali gli uomini?

La malattia e la salute. La morte e la nascita. L’amore e il sesso. L’amicizia e l’inganno.

Cosa rende diversi gli uomini?

La personalità. Il carattere. Gli interessi. Il talento. L’intelligenza. La calligrafia. La fantasia. L’uomo non nasce diverso. L’uomo si crede diverso. L’uomo vuole essere diverso. L’uomo sbaglia nel voler essere diverso. L’uomo chiude la sua mente al diverso.

Ottenebra la sua intelligenza. Incatena la sua curiosità. Imprigiona la sua natura poliedrica. Limitala propria essenza. Squaglia l’anima imbavagliata da un bianco fazzoletto d’intolleranza. Vergognosamente si spalancano abissi in cui si fagocitano le consanguineità. Siamo carne e anima. Una sola tinta. Un solo colore.”

Alessandro Frau