La Volvo sbarca in Cina: venduta dalla Ford alla Geely

GOTEBORG – La Volvo cambia ancora padrone. Il marchio svedese, dopo essere stato ceduto alla Ford, qualche anno fa, sbarca in terra cinese. La Geely, una delle più importanti case automobilistiche asiatiche, ha rilevato il pacchetto azionario dell’azienda europea. La Ford aveva già annunciato la vendita, vista la crisi che ha colpito l’industria americana. Una cessione che arriva dopo quelle della Aston Martin, della Jaguar e della Land Rover.

La ratificazione dell’accordo è avvenuta in suolo svedese. A Goteborg è stata posta la firma dello storico accordo, che in molti avevano dato già per fatto all’ultimo Salone di Ginevra.I cinesi della Geely  pagheranno 1,8 miliardi di dollari per questa transazione economica. Moltissimi esperti hanno parlato di “passaggio epocale” perché rappresenta la più grande acquisizione realizzata da società automobilistiche cinesi. Evento che sottolinea lo stato di salute dell’economia di Pechino rispetto a quella europea e statunitense.

Un accordo che si riveste di notevoli significati. Primo fra tutti, l’ottenimento per la casa cinese di avanzata tecnologia europea in ambito di progettazione e realizzazione. Secondo, lo sbarco prepotente del marchio cinese nel mercato automobilistico mondiale con livelli di competizione mai avuti prima. Infine per ultimo, ma non meno importante per questo, l’acquisizione di un prestigio non indifferente, data la diffusione delle automobili Volvo in tutto il mondo.

I manager cinesi hanno assicurato che non vi saranno stravolgimenti per gli oltre 2000 dipendenti che lavorano nelle fabbriche dell’azienda. Gli stabilimenti in terra svedese non verranno solo confermati ma anzi si procederà ad un rafforzamento della produzione. Accanto ad essi ne verranno costruiti altri omologhi in Cina, volti a soddisfare il mercato asiatico, dato l’aumento spropositato della domanda.

Secondo le parole dei nuovi padroni verrà confermata infine anche la linea produttiva del marchio Volvo: grande attenzione per la sicurezza e per l’ambiente. Lontana anni luce da quella della Cina in realtà. Solo il futuro mostrerà quale delle due nature prevarrà sull’altra.

Alessandro Frau