L’arte contemporanea che insidia le fortezze d’Italia

 

L’arte contemporanea si appresta ad insediare e conquistare due delle fortezze più forti e imponenti del nostro Paese: da una parte abbiamo il Castello Svevo di Bari, dall’altra invece c’è l’arroccato Forte di Bard situato in Valle d’Aosta.

Il tutto accade all’interno di due iniziative molto suggestive che mirano a rileggere questi luoghi in chiave artistica ed innovativa tramite  “Da sopra(giù nel fossato)“, interessante iniziativa messa a punto ed ideata da Achille Bonito Oliva , con la cura esecutiva di Giusy Caroppo,e che sarà possibile visitare  fino alla data del 16 maggio all’interno del progetto Puglia-Circuito del Contemporaneo e che chiama a sè quindici artisti internazionali,  da Vito Acconci a Jimmie Durham, Allan Kaprow, Marco Bagnoli e fino ad arrivare a Kazuo Shiraga e Ben Vautier. Saranno questi alcuni dgli artisti che si fronteggeranno con il monumento simbolo della città di Bari, tramite un percorso di installazioni posizionate lungo il fossato da poter gustare e osservare dall’alto.

Se per il Castello Svevo abbiamo un movimento dall’alto verso il basso quindi, per il Forte di Bard c’è invece la suggestione di poter entrare nel vivo dell’opera che contiene ed abbraccia con la sensibilità dell’artista questo spazio storico. Dal 28 marzo al 4 luglio infatti tramite “Space Change.Mark Lewis, David Tremlett in Forte di Bard” si registrerà l’ingresso sperimentale ed anche audace  di due complesse personalità e caratteri come quello di David Tremlett, poeta dei wall drawings, ed il canadese Mark Lewis, celebre per le sue opere video e che ha ricevuto la sua consacrazione nel corso dell’ultima Biennale di Venezia, dove è stato il protagonista del Padiglione del Canada.

La curatrice dell’operazione, Nicoletta Pallini, ha concesso loro quasi carta bianca al fine di realizzare “site specific” all’interno delle sale delle cannoniere situate nella fortezza e con l’obiettivo di reinterpretare la storia stessa, lo spazio e l’anima di questi luoghi.

Rossella Lalli