Nel cosentino intero paese diserta le urne: votano in 54

Una vera e propria forma di protesta politica, la risposta più forte e civile che  poteva essere formulata da una comunità stanca di ascoltare promesse rimaste puntualmente inevase. E’ quanto accaduto nel corso della giornata di ieri a Bocchigliero, paese in provincia di Cosenza, dove i cittadini hanno deciso di disertare le urne in massa in segno di protesta contro la politica disattenta e ciarliera.

Alle 22.00 di ieri sera avevano votato solo 54 aventi diritto su 2.600; erano 8 alle 12 del mattino e 35 alle 19.00. Una decisione, quella dei cittadini di Bocchigliero, maturata circa un mese fa con l’organizzazione del Comitato “Non voto” a cui ha aderito anche il primo cittadino, Luigi De Vincenti, che insieme al portavoce del Comitato cittadino, Giovanni Bossio, ha lanciato una provocazione. “La prima riunione di Giunta o Consiglio regionale – ha proposto –  si tenga proprio a Bocchigliero, così che i nostri amministratori regionali vedano cosa c’è qui”.

Le istituzioni ci hanno abbandonato – hanno detto alcuni cittadini radunatisi ieri all’ingresso dei seggi elettorali rimasti deserti – e allora noi non votiamo. I pochi votanti sono gli emigrati che sono tornati in paese solo per le elezioni, ma chi abita qui lo sa come si vive davvero”. Tra i più meravigliati, i presidenti dei seggi e gli scrutatori, costretti alla quasi totale inattività. “Noi siamo pronti per fare il nostro lavoro – hanno detto – ma qui stanno venendo in pochissimi“.

Un’inoperosità che, con ogni probabilità, si protrarrà fino alle 15 di oggi, quando le urne di Bocchigliero (come quelle delle altre sedi elletorali dislocate in tutto il Paese) verranno chiuse, registrando il record nazionale di astensionismo. Organizzato.

Maria Saporito