Regionali: Affluenza in calo del 9%

Gli ultimi dati sono quelli diffusi ieri sera dal Viminale e fanno riferimento alla situazione fotografata durante tutta la giornata di ieri fino alla chiusura dei seggi avvenuta alle ore 22.00. Si è registrata un’affluenza pari al 47,08%, il 9% in meno rispetto al 55,96% delle precedenti elezioni regionali svoltesi nel 2005.

Nel dettaglio: in Piemonte è andato a votare il 47,6%  degli aventi diritto (contro il 55,48% delle precedenti elezioni), in Lombardia il 49,31% (58,68%), in Veneto il 49,21% (56,28%), in Liguria il 43,5% (52,52%), in Emilia Romagna il 51,5% (61,03%), in Umbria il 46,32% (56,2%), in Lazio il 43,39% (55,82%), in Campania il 43,27% (49,85%), in Basilicata il 45,28% (50,8%). L’unica regione ad avere superato la soglia del 50% è stata, come si può vedere, l’Umbria, mentre il Lazio detiene al momentaneo lo scettro del record negativo, con una flessione di affluenza pari al 12% rispetto alle precedenti tornate elettorali.

Le altre quattro regioni che gestiscono in autonomia la comunicazione dei dati, hanno trasmesso stime che rimarcano la tendenza di quelle monitorate dal Viminale: la Toscana ha registrato un 44% di affluenza (54,6% nel 2005), le Marche il 44,88% (54,9%), la Calabria il 41% (47,9%) e la Puglia il 44% (53,3%).

Tendenze al ribasso dunque che, se verranno confermate anche dalla giornata di oggi (si vota fino alle ore 15), scateneranno discussioni e dibattiti aninati da esperti ed analisti, tesi ad evidenziare la crescente “disaffezione” della popolazione dalla politica “ciarliera”, sempre più distante dai problemi della quotidianità e dalle esigenze del Paese reale.

Maria Saporito