Amici 9, Pierdavide Carone: “Vorrei scrivere per Mina”

A salire ieri sul terzo gradino del podio, nel corso dell’ultima puntata finale del talent show di Maria De Filippi, Amici, che ha concluso così la sua nona edizione, con la vittoria di Emma Marrone su Loredana Errore, è stato il giovane, talentuoso e geniale cantautore, Pierdavide Carone. Carone, si è meritatamente conquistato anche l’ambito premio della critica, assegnato dai giornalisti e dalle radio, di 50 mila euro, un “premio di consolazione” niente male per il 21enne pugliese che ha tutte le carte in regola per sfondare nel mondo della musica.

Tutta una serie di eccellenti risultati, Pierdavide li aveva già collezionati prima della fine del talent che lo ha visto protagonista, a partire dalla canzone scritta per il collega Valerio Scanu, e che lo ha visto trionfare alla sessantesima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Per tutte le volte che”.

Ma Carone, oggi avrà da festeggiare non solo il terzo posto ad Amici, ma anche l’uscita del suo Ep di debutto, intitolato “Una Canzone Pop”, in vendita nei negozi di dischi, contenente 10 eccellenti brani, alcuni dei quali già noti ai più, poichè già presentati nel corso del programma di Canale 5, e già diventati, a pieno titolo, veri e propri tormentoni: Una canzone pop, Mi piaci…ma non troppo, La ballata dell’ospedale, Di notte, Jenny, Superstar, Ciò che non sai, Trullallero Rullalà, Guarda caso e Il ballo dell’estate.

Alla sua collezione, c’è da aggiungere anche il libro di questa edizione di Amici, “I sogni fanno rima”, scritto di suo pugno, ma il giovane ha tutta l’aria di non volersi di certo fermare qui.

Nel corso di una breve intervista per TgCom, Pierdavide confessa il suo grande sogno nel cassetto, ma oltre ad un grande desiderio, lo stesso cassetto contiene già quasi 60 pezzi: “Mi piacerebbe molto scrivere per Fiorella Mannoia, ma anche per Antonella Ruggiero. Ma il mio sogno sarebbe scrivere un pezzo per Mina”, confessa.

Ricordiamo che Fiorella Mannoia aveva già avuto l’onore di conoscere in occasione di un duetto sempre nella Scuola più ambita d’Italia, e chissà se prima o poi riuscirà anche a conoscere l’icona femminile della musica nostrana, Mina. Di sicuro, la strada di Pierdavide, da oggi in poi sarà tutta in discesa.

Emanuela Longo