Amici, la finale: Emma trionfa. Giudizi e commenti a caldo

La leonessa ha trionfato. Prevedibile. Bastava farsi un giro tra i vari sondaggi web, o dare un’occhiata al numero dei suoi sostenitori sparsi nei vari fan club. Il nome della vincitrice di questa edizione di Amici era già lampante, chiaro come mai prima d’ora: a una sola settimana dall’uscita del suo primo Ep “Oltre”, Emma aveva già conquistato un disco d’oro, la prima posizione nella classifica dei dischi più scaricati da Itunes, centinaia di consensi da parte di critica e pubblico. Senza contare poi, alcune voci birichine (tra le quali anche la nostra) che avevano già preannunciato da diversi giorni una sua vittoria (a buon intenditor, poche parole).

Non meno fortunati possono reputarsi gli altri tre finalisti, ciascuno potendo vantare una propria vittoria personale: Matteo avrà il ruolo da protagonista nell’opera teatrale “Elisir d’Amore”, offertogli dal direttore d’orchestra Daniel Oren (accipicchia!); Pierdavide ha vinto il premio della critica, del valore di 50 000 euro. E Loredana? Beh, una medaglia d’argento non è da buttar via.  Senza contare i numerosi complimenti ricevuti dalla critica, estasiata dalle sue stravaganti e toccanti doti interpretative. Strano che proprio lei, data per favorita sin dagli inizi del programma, abbia ottenuto meno riconoscimenti che gli altri. Ma questa è un’altra storia. Torniamo alla nostra vincitrice. Se dovessi scegliere quattro aggettivi per definirla, direi: bella, brava, potente, carismatica. Qualità che non sono all’ordine del giorno, e che sono determinanti per vincere un talent show della portata di Amici.

Ciò che ha portato la bionda salentina alla vittoria, è stata la sua notevole capacità di comunicare col pubblico, riuscendo a creare un tutt’uno inscindibile con quest’ultimo: nelle sue performance il suo sguardo è stato sempre rivolto a loro, alle persone che la sostenevano e che le manifestavano affetto,stima, riconoscenza. Forse è proprio questo rapporto speciale che l’ha fatta trionfare sulla Errore, “colpevole” di cantare più per vocazione interiore, che per gli altri. Un abisso tra le due, come il dolce e il salato, l’inverno e l’estate, il fuoco e l’acqua. Altro fattore a favore della vincitrice, è stata indubbiamente la sua personalità ricca di sfaccettature contrastanti: sensibile e determinata al tempo stesso, dolce e “ruvida”, graffiante e commovente. Una vera e propria sintesi tra tesi e antitesi. Ma spendiamo qualche parola (meritatissima) anche per gli altri suoi compagni, meno premiati dal televoto, ma probabilmente futuri trionfatori nel panorama musicale italiano.

Loredana Errore. Nonostante il secondo posto, ha brillato di una luce speciale. Forse incomprensibile ai più, forse troppo accecante. Questa sera ha dato il meglio di sè, lasciando il palco di Amici sicuramente senza rimpianto alcuno. Null’altro da aggiungere ad un’artista che si commenta da sè.

Pierdavide Carone. Accipicchia ragazzi! Questa sera Pierdavide è stato una vera e propria piacevole sorpresa. Mai visto così splendente, ironico, folle, nuovo, accattivante come in questa finale. La sua “Ballata dell’ospedale” , insieme a “Di notte”, sono dei veri e propri piccoli capolavori. Meritatissimo il premio della critica ad un giovane che ha dimostrato che il cantautorato italiano è vivo, e brama più che mai di venir fuori.

Matteo Macchioni. A stento abbiamo trattenuto tutti le lacrime nella sua intepretazione di “Nessun dorma”. Raffinata e al tempo stesso potente come un temporale estivo. Forse il suo futuro è più auspicabile in ambito teatrale, dove di sicuro non sarà rimproverato per essere “all’antica” ( ah, il pubblico parlante!). Un ringraziamento speciale per averci avvicinato all’opera, al bel canto e ad un mondo al di là della musica commerciale.

Non ci resta che augurare una florida carriera a tutti i nostri quattro beniamini, sperando che possano costruirla attraverso solide e portanti fondamenta. Ora la parola rimane a voi, cari lettori. Tutti d’accordo con il popolo sovrano che ha decretato la vittoria?

Mariasole Bergamasco