Bloccate le consegne di latte in Sicilia: proteste degli allevatori

Proteste degli allevatori contro il prezzo del latte in Sicilia

I costi di produzione del latte in Sicilia restano alti rispetto ai ricavi derivanti dal prezzo di vendita. Sono esasperati gli allevatori che chiedono maggiore attenzione ad un comparto già in ginocchio nell’isola, nonostante faccia girare parte dell’economia regionale.

Dalla scorsa mezzanotte otto caseifici tra Ragusa e Modica, in Sicilia, sono presidiati dai produttori locali per impedire le consegne di latte, per protestare contro il prezzo, ritenuto eccessivamente basso, pagato dalle industrie. Presidi con centinaia di produttori sono in corso a Ragusa dinanzi alle aziende Sole, Latterie riunite, Zappalà, Iblea latte, Caseifcio Madonna dele Grazie; a Caltanissetta dinanzi a ProLat; a Catania dinanzi ai cancelli di Sole, a Zafferana Etnea dinanzi agli stabilimenti Zappalà. 

Diversi i camion delle industrie di trasformazione sono stati costretti a tornare indietro senza il carico di latte, sicuramente indispensabile in una settimana cruciale per le forniture come quella di Pasqua. Non sono mancati momenti di tensione tra alcuni autisti dei camion e gli allevatori che bloccavano gli ingressi dei caseifici, o tra questi e gli industriali trasformatori.

Le associazioni professionali, pur esprimendo gratitudine, hanno ribadito la necessità di avere al tavolo soprattutto le industrie di trasformazione per trovare una soluzione alla lunga e tormentata vertenza sul prezzo del latte. Le organizzazioni di categoria ed i produttori chiedono un prezzo minimo di 0,40 euro a litro “conto stalla” e di 0,44 euro al litro “conto banchina“, riguardante specificamente le forniture delle cooperative.

Nella sede dell’assessorato regionale alle Politiche agricole, a Palermo, è in programma una pre-trattativa sul prezzo del latte, in vista del tavolo agricolo regionale di domani (non ancora convocato ufficialmente) tra l’assessore regionale Titti Bufardeci, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Associazione allevatori e “Comitato allevatori”, da una parte, e l’Assolat (l’associazione degli industriali trasformatori) che rappresenta la «Latte Sole», la «Parmalat» e le «Latterie riunite» di Ragusa, oltre alla «Zappalà».

Adriana Ruggeri