Ciclone Clerici!

Dopo i grandi successi di Sanremo la conduttrice Antonella Clerici torna sul piccolo schermo con nuove sfide.

Subito strepitoso successo per la prima puntata di «Ti lascio una canzone» (oltre sette milioni di telespettatori, share 33%, il doppio della trasmissione di Paola Perego su Canale 5 con lo «Show dei record») che  conferma sicuramente il trend positivo personale di Antonella Clerici e l’ottima struttura del programma.

Lo stile di conduzione della Clerici è abbastanza semplice ma efficace: da allo spettatore una normale tranquillità, parla e si muove come farebbe una qualsiasi comune persona . Una  formula che sembra controcorrente lo star system attuale ,ma che alla conduttrice milanese porta bene. L’altro ingrediente fortunato è lo schema del programma. Sempre semplice:affronta il talento dei ragazzi evitando i toni in pompa magna, che poi sono quelli che negli anni sono dannosi .

Di sicuro ci sono anche regole di marketing televisivo che nemmeno la Clerici può eludere, per esempio la presenza di Barbara De Rossi o di Claudio Baglioni, o il ritorno di Sylvie Vartan ,una cantante molto apprezzata negli Stati Uniti, dove risiede da anni, ma nel dimenticatoio in Italiao . «Ti lascio una canzone» è ormai alla terza edizione e quindi è ora che venga  curato con maggior attenzione lo scouting, cioè il reclutamento dei talenti in erba.

 Bisogna fare delle scelte importanti perchè  il tutor paesano non basta più. Raiuno si è presa il compito di trovare  talenti, da destinare al Festival di Sanremo, a trasmissioni come “Ti lascio una canzone” o ad altre attualmente in gestazione. Ottimo, questa ricerca andrebbe fatta in casa, senza affidarsi a società di marketing o peggio ancora “prodotti già confezionati”. E’ opportuno far capire ai ragazzi che il mestiere della musica è una cosa ben distinta  dalla televisione. Bisogna inculcare nelle teste dei bambini prodigio l’idea della gavetta, anzi il concetto inprenscindibile della fatica di arrivare al successo.

Francesca Ceccarelli