Cota strappa il Piemonte a Mercedes Bresso

Quando nel resto d’Italia i risultati elettorali cominciavano a delineare scenari sufficientemente definiti, due regioni calamitavano l’attenzione nazionale per i continui mutamenti a favore dell’uno o dell’altro candidato, proponendo un testa a testa in grado di sbugiardare qualsiasi previsione. Alla fine sia il Lazio che il Piemonte hanno premiato la coalizione di centrodestra, icoronando Renata Polverini e Roberto Cota nuovi governatori.

La sfida consumatasi in Piemonte è stata particolarmete combattuta e si è risolta con la vittoria del leghista che, con il 47,36% dei voti, ha strappato alla governatrice uscente, Mercedes Bresso (46,88%) la regione, segnado l’inedito ingresso del Carroccio nella “rossa” Torino. “Abbiamo vinto le elezioni – ha affermato in tarda nottata il nuovo governatore –  faremo il federalismo. Rilanceremo questa regione che è rimasta ferma per cinque anni. Ce la farò con l’aiuto di tutti i piemontesi”.

Uno scarto minimo, quello conquistato da Cota, che ha spinto la candidata di centrosinistra, vinta dall’innegabile delusione ufficializzata dai numeri finali, a dichiarare: “Chiederemo di ricontare le schede” perché “quando la differenza è dello 0,5% il riconteggio è un atto doveroso”. “La Bresso non perde occasione per stare zitta – è stata la controreplica notturna del neo governatore piemontese – Se non è stata riconfermata, un motivo ci sarà. Siamo noi, semmai, a temere che ci abbiano sottratto dei voti. Ce ne hanno fatte di tutti i colori: nove ricorsi per liste patacca, alcune autenticate da esponenti del Pd”.

A vivacizzare il risultato al fotofinish in Piemonte ci ha pensato anche il Movimento a 5 stelle promosso da Beppe Grillo che, con la candidatura di Davide Bono, ha guadagnato un importante 4% delle preferenze. Un risultato inaspettato che ha suscitato la reazione stizzita della governatrice uscente, pronta ad individuare in quei voti “dirotatti” la causa della sua capitolazione a favore del vincitore leghista. “Chi ha votato per il candidato di Beppe Grillo – ha polemizzato la Bresso – sarà contento di finire governato da qualcuno che gli assomiglia, anche se sta dall’altra parte”.

Una posizione, quella palesata dalla ormai ex presidente della Regione Piemonte, che non ha impedito al noto comico genovese, animatore del Movimento, di festeggiare il risultato sul suo blog. “E’ solo l’inizio di un percorso – ha scritto – I media di regime, Pdl-Pd meno L, sono impagabili, negano la realtà prima, durante e persino dopo. Persino di fronte all’evidenza la Repubblica.it dava in Emilia Romagna Galletti dell’Udc all’8,3% quando era Favia del Movimento Cinque Stelle all’8,3%”.

“Prima delle elezioni nei giornali- ha aggiunto Grillo sul suo seguitissimo blog – i candidati a Cinque Stelle semplicemente non sono esistiti, non dovevano esistere ma noi esistiamo. Qualche imbecille in mala fede ha parlato di voto di protesta dato al Movimento, di voto inutile. Il Movimento Cinque Stelle è stato l’unico a presentarsi con un programma disponibile online da mesi. L’unico a fare proposte. L’unico – ha concluso Grillo – senza finanziamenti pubblici, con tutti i media contro”.

Maria Saporito