F1, Schumacher è sereno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:25

Le pagelle post gara sono impietose con lui. L’idea del suo rientro suicida sono sempre più consistenti. Il compagno di squadra Rosberg lo batte nuovamente e la classifica mondiale non li sorride di certo. Michael Schumacher è già finito?? I sogni di gloria e le luci della ribalta sono già divenuti utopia dopo appena due appuntamenti mondiali?? Per molti la risposta è , per il diretto interessato è no con un sorriso rassicurante.

Dal sito ufficiale della Mercedes Michael va’ esattamente in controtendenza rispetto a tutti. In primis il suo commento al gp appena passato non è negativo, tutt’altro: “So che potrà sembrare assurdo, ma vedo molte note positive nel Gp d’Australia. I dati positivi non sono evidenti a prima vista. Ma se analizziamo il nostro weekend in maniera approfondita, si vede che siamo migliorati e abbiamo validi motivi per essere abbastanza soddisfatti, senza fare esclusivamente riferimento al risultato.” La spiegazione a tutto ciò sta nei piccoli dettagli: “Se esaminiamo le qualifiche, Nico ed io avremmo potuto guadagnare 2 o 3 posizioni. Ho scelto un assetto troppo prudente, troppo orientato alla gara. In più, ho avuto anche un problema all’ala anteriore, ho perso un pezzo e questo mi è costato tempo prezioso. Cominciare la gara da una posizione migliore avrebbe significato lottare per il podio“. Un Michael col sorriso quindi. Maturo, responsabile e per niente tolto dalla carica agonistica. Essere il più anziano del circus ha anche i suoi pregi.

Se poi si vuol parlare di previsioni del prossimo Gp di domenica, le speranze non si sono per niente placate: “Mettendo insieme tutto questo, vuole dire che la nostra forma non è così lontana dai migliori. Ho buoni motivi per essere fiducioso.” Quindi ora bisogna solo aspettare. Lo Schumacher in forma sta arrivando. Persino l’ambiente all’interno del team è in totale armonia con Michael. Il numero uno della casa di Stoccarda, Norbert Haug, esprime assoluta fiducia nel pilota di Kerpen e sottolinea la formazione della squadra come una delle più forti e complete del mondiale.

Di crisi dunque non se ne parla per ora. I più interpretano questo sorriso continuo come un chiaro segno di debolezza. E’ ancora presto per dirlo, ma dallo scorso Gran Premio esce fuori un risultato curioso. Il pilota che ha compiuti più sorpassi non è Alonso, bensì proprio Schumacher. La ruggine se ne sta’ pian piano andando??

Riccardo Cangini