Formigoni fa poker in Lombardia

Con la sua quarta conferma al governo della Regione Lombardia, Roberto Formigoni si impone come il più “longevo” degli amministatori del Paese. Un successo costruito negli anni grazie alla sua capcità di convincere il popolo lombardo, ricorrendo a una formula politica che miscela “il fare” con un’innegabile formazione cattolica, strutturatasi in “Comunione e Liberazione”, in grado di confortare una buona fetta dell’elettorato locale.

Con il 56% delle preferenze Roberto Formigoni si è ieri nettamente imposto sul principale avversario, Filippo Penati, che ha incassato uno smunto 33,2%. “In Lombardia il centrodestra non ha rivali – ha commentato a caldo il quattro volte presidente della Regione – Per la sinistra c’è sempre meno spazio. Abbiamo raddoppiato il divario rispetto al centrosinistra. Una vittoria grandiosa“.

Parole, quelle scandite da Roberto Formigoni, che hanno trovato conferma nelle cifre tonde che ne hanno decretato la vittoria. Il dato del 56,1% ha infatti confermato la precedenza del Pdl che ha conquistato il 31,7% dei voti, ma anche la straordinaria crescita della Lega Nord che è passata dal 15% registrato nel 2005 al 26,3% conquistato ieri. Una percentuale importante che ha spinto molti analisti a ipotizzare che le richieste del Senatur in suolo lombardo si possano fare adesso più pressanti ed esigenti.

La vittoria piena di Formigoni non ha comunque impedito al governatore di polemizzare sulle dinamiche createsi in campagna elettorale. “Ci hanno escluso dalla competizione per una settimana – ha ricordato il presidente della Lombardia – e questo ha pesato. Avremmo potuto portare a casa un risultato migliore.

La situazione dello sfidante, Filippo Penati, ha invece interessato altri numeri: Il Pd si è fermato al 22,8% delle preferenze (dietro Pdl e Lega), mentre L’Idv di Di Pietro ha incassato il 6,2% dei voti. Diversa la situazione nella città di Milano dove il Pdl è rimasto il primo partito col 34,3%, seguito dal Pd che si è assestato sul 26,5% e dalla Lega (17,3%) che, nella città amministrata da Letizia Moratti, non riesce ancora a decollare.

Un risultato, quello registrato a Milano, che ha iniettato un pizzico di ottimismo nel candidato di centrosinistra. “E’ stata una giornata agrodolce – ha spiegato Penati -abbiamo recuperato rispetto alle Europee dell’anno scorso. E a Milano c’è la possibilità di giocare una partita in cui il centrosinistra non solo si conferma competitivo ma qualche problema al centrodestra lo pone”. Come dire, la speranza è l’ultima a morire!

Maria Saporito