Grande Fratello 10: Mauro, Massimo e Veronica, i beniamini non sarebbero buoni esempi da seguire

Nonostante abbia compiuto questa stagione, dieci anni di vita e si propone sulla scena della televisione italiana come il reality show più longevo in assoluto, la decima edizione del “Grande Fratello” ha si, fatto registrare un ottimo seguito di ascolti, insperato alla vigilia che ha fatto sorridere gli autori del format olandese, ma anche quest’ anno non sono mancati colpi di coda avvelenati e sul programma, conclusosi l’ 8 marzo scorso sono piovute critiche per alcuni atteggiamenti dei reclusi nella casa.

In particolare, i movimenti religiosi hanno sussultato quando il body builder pugliese Massimo Scattarella ha, un po’ ingenuamente e con una buona dose di inconsapevolezza come lui stesso ha precisato dopo l’ esclusione dal gioco, proferito una bestemmia mentre discorreva con la romana Veronica Ciardi;

ancor più sentito, è stato l’ episodio, catalogato come “blasfemo“, della finta crocifissione del vincitore del reality Mauro Marin insieme ad altri coinquilini che lo flagellavano e malmenavano, naturalmente era tutta una messinscena che però non è passata inosservata.

Per non parlare della quantità smisurata di litigi, parolacce, aggressività gratuita, comunicazione tra concorrenti discutibile e l’ uso smodato di sigarette; ad ogni pausa, durante la diretta del programma o nei quotidiani day time, sembra che tutti i concorrenti siano presi da una forte astinenza da nicotina e debbano correre fuori a fumare la loro sigaretta, a tutti i costi.

Ma i precedenti storici in fatto di atteggiamenti fuori luogo, cadute verticali di linguaggio e risse sfiorate si sprecano e non appartengono solo al “Grande Fratello”.

Si invita alla moderazione ed al buon senso, ma alla fine bisognerebbe comprendere che i reality, in quanto programmi basati proprio sul riprendere attività quotidiane e reali dei concorrenti, non possono esulare anche da questi aspetti e d’ altronde, chi si accolla la briga di seguire 24 ore su 24 la vita di una persona, saprà di dover correre pure qualche rischio.

Gionata Cerchiara