Modena: nasce un gufo reale al Centro Fauna

E’ il cucciolo di una coppia di gufi reali, ospiti permanenti (in quanto non più autonomi nel procacciarsi cibo) del Centro Fauna Selvatica “il Pettirosso” di Modena.

Il gufo reale è un uccello rapace, che vive principalmente in foreste costituite da terreni rocciosi, lo si può trovare in tutta Europa, tranne nelle latitudini settentrionali a partire dalla Francia, in Italia è presente ovunque, tranne che in Sardegna, e vive principalmente intorno al suo nido per l’intera vita.

Un tempo cacciato perché insidiava le specie di interesse venatorio, oggi il gufo è in pericolo soprattutto per la tensione elettrica dei cavi della luce, che ne minacciano i voli notturni, uccidendoli o stordendoli.

Anacleto, così è stato chiamato il cucciolo, non è il primo nato dalla coppia di gufi, salvati negli anni precedenti nelle campagne di Carpi, già i genitori avevano dato alla luce due piccoli, poi trasferiti nel Parco Naturale dell’Adamello Brenta.

Anche Anacleto una volta cresciuto raggiungerà i suoi fratelli nel Parco , la più vasta area naturale del trentino, che vanta 620,51 kmq di territorio e che comprende i gruppi montuosi dell’Adamello e del Brenta. Interessato da 48 laghi e dal ghiacciaio dell’Adamello è uno dei parchi più estesi d’Europa.

Ne avrà Anacleto di spazio per volare e cacciare, e ben diverso sarà il suo futuro rispetto a chi lo ha generato, dopo aver imparato a badare a se stesso il piccolo gufo, sarà successivamente e definitivamente liberato, per partecipare a quell’ecosistema di cui è un importante protagonista.

Nella presentazione del Centro Fauna Selvatica “il Pettirosso” si legge che esso, ha iniziato la sua attività di salvaguardia dal 2001, occupando 500 mq concessi dal Comune di Modena e dall’Amministrazione Provinciale di Modena, per poi arrivare a coprirne 4.000mq nel 2003, comprese 600 voliere riabilitative.

Il centro copre interamente tutte le esigenze degli ospiti di qualunque specie, a partire dall’accrescimento dei piccoli, la cattura e la guarigione degli esemplari feriti, in difficoltà oppure già morti.

Giulia Di Trinca