Il ministro Fitto rassegna le dimissioni

La fresca riconferma di Nichi Vendola alla guida della Regione Puglia non ha soltanto determinato la sconfitta dei due avversari, nettamente distaccati, ma avrebbe causato anche la capitolazione (politica) di una “vittima eccellente”. Si tratta del ministro dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, che secondo indiscrezioni dell’ultima ora, avrebbe rassegnato le dimissioni dal suo incarico governativo.

Alle spalle della categorica decisione ci sarebbe la sconfitta incassata ieri in Puglia da Rocco Palese, il candidato fortemente sponsorizzato dal ministro che lo aveva preferito alla senatrice Adriana Poli Bortone. La “testardaggine” di Fitto, irriducibile supporter di Palese, aveva determinato lo scoppio di un piccolo “casus belli” in Puglia, con il premier Silvio Berlusconi propenso a benedire la candidatura della navigata senatrice, sostenuta anche dai centristi di Casini, in luogo dello stakanovista pugliese sponsorizzato dal ministro.

Alla fine Raffaele Fitto aveva avuto la meglio e la Poli Bortone aveva dovuto prendere atto (non senza un certo livore) dell’improvviso “niet” trasmesso da Berlusconi e prepararsi a una corsa (quasi) in solitaria che le ha procurato solo l’8,6% delle preferenze. Ma a ben vedere, il vero sconfitto delle ultime elezioni regionali in Puglia è proprio il ministro Fitto che, presa visione della imperdonabile “gaffe” elettorale, tenta adesso di riparare, firmando un atto di estrema “costrizione” politica.

Il ministro aveva già abbozzato un “mea culpa” nella tarda serata di ieri quando i dati trasmessi dai seggi elettorali iniziavano a delineare uno scenario molto netto, prefigurando l’avvicinarsi di un’inevitabile sconfitta di cui avrebbe dovuto farsi carico. Agli occhi dei pugliesi e del governo. Da qui la  decisione di rassegnare le dimissioni; una mossa etrema con la quale il ministro si rimette totalmente al volere del presidente del Consiglio che dovrà adesso valutare se lo “scivolone” elettorale commesso da Fitto meriti effettivamente un “castigo” esemplare.

In attesa di conoscere l’esito della delicata verifica, il confermato governatore Nichi Vendola ha già anticipato il suo dispiacere nel caso in cui Fitto dovesse perdere il suo “appeal” nella gestione politica della Puglia. . “Oggi sconfitto Fitto? –  si è domandato, commentando i dati decretati dalla urne – Questo è indubitabile. Spero che non lo dicano troppo perché non vorrei che Fitto subisse una estromissione dai luoghi del potere”.

Fitto – ha proseguito Vendola – è stato per me un alleato troppo prezioso. La sua idea della lotta politica è talmente primitiva e insultante. La prima causa della crisi del centrodestra in Puglia si chiama Raffaele Fitto. Per quello io – ha concluso impiteosamemte il presidente della Puglia – ho fondato questa associazione: Nessuno tocchi Raffaele”. Chissà se la filantropica iniziativa concepita dal governatore di centrosinistra riuscirà a garantire la “salvezza” del ministro pugliese?

Maria Saporito