Il Veneto si tinge di Verde, Zaia eletto governatore

Tutto come previsto. Nessuna novità. Il Veneto è della Lega, la regione sarà governata dall’attuale ministro della Politiche agricole Luca Zaia, uscito vincitore dalla recente tornata elettorale.  Tuttavia, nonostante la prevedibilità del risultato finale, il voto ha regalato comunque alcuni interessanti spunti.

Diamo uno sguardo ai numeri. Impressionante il risultato della coalizione di centro-destra (Lega Nord + Pdl + Alleanza di Centro) che ha raggiunto il 60,15% dei consensi ottenendo 37 seggi in Consiglio regionale. Cola a picco la folta coalizione del centro-sinistra (Pd + Idv +  Federazione della Sinistra) che si attesta intorno ad una percentuale del 29,07%, conquistando 19 seggi. Numeri che si fanno ancora più impressionanti se confrontati con le passate elezioni del 2005. Allora, la coalizione di centro-destra sfiorò il 50.5% contro il 42.4% del centro-sinistra. La forbice si è dunque allargata inesorabilmente.

Un altro interessante spunto lo offre l’analisi del voto per quanto concerne la coalizione vincitrice. Cinque anni fa fu Forza Italia a trionfare ottenendo il 22.7% dei consensi, mentre la Lega Nord non andò oltre il 14.7%. Oggi, la situazione si è completamente ribaltata. Il partito di Bossi ha trionfato con il 35,15%, a differenza del Pdl che si è dovuto accontentare del 24,74%. La Lega Nord esce dunque rafforzata dall’odierna tornata elettorale essendo riuscita, durante la campagna elettorale, a colpire il cuore dei veneti puntando su tematiche care al Verde Nord: immigrazione e sicurezza in primis.

La straordinaria vittoria di Zaia porterà ad un rimpasto ministreriale.  Il neo Governatore ha infatti annunciato le sue dimissioni dalla carica di ministro per le Politiche agricole, essendo i due impegni fra loro incompatibili. Toccherà probabilmente ad un nuovo leghista tappare il buco apertosi al ministero. I nomi che circolano attualmente sono quelli di Bricolo e Fogliato. La sensazione è che l’exploit regionale della Lega avrà delle serie ripercussioni a livello di politica nazionale. Berlusconi è avvisato.

Di Marcello Accanto