Inter, Mourinho getta ombre sul CSKA. E non convoca Balotelli

Alla vigilia della partita di domani sera contro il CSKA Mosca Mourinho interrompe finalmente il proprio silenzio stampa personale iniziato dopo le tre giornate di squalifica comminategli dal Giudice Sportivo a seguito del famoso ‘gesto delle manette’ durante Inter-Sampdoria. D’altra parte diversamente non avrebbe potuto fare: i regolamenti UEFA sono molto rigidi e impongono agli allenatori di presentarsi in conferenza stampa il giorno precedente la gara.

Balotelli – Anche per la gara di domani il tecnico di Setubal ha deciso di non convocare Balotelli, ma non ha voluto spiegarne i motivi. “Non parlo di giocatori non convocati” è stata la laconica risposta a chi gli chiedeva se l’unico modo per riappianare i rapporti fossero le scuse del giocatore.

Obiettivo semifinale – Dopo l’impresa di Londra, lo Special One è carico in vista della gara di domani: “L’Inter sta facendo una grande Champions, la migliore negli ultimi anni: otto partite, quattro contro due delle migliori squadre del mondo: abbiamo perso solo a Barcellona, la sfida col Chelsea è stata fantastica, il modo in cui abbiamo giocato sotto pressione e Kiev e col Rubin è stato importante. Ma chi arriva ai quarti vuole arrivare in semifinale: faremo di tutto per arrivarci. Domani mi aspetto anche un grandissimo supporto dal pubblico di San Siro. In Champions siamo cresciuti molto anche nelle difficoltà: eravamo a rischio eliminazione, poi eravamo contro una grande. Ora il CSKA: domani mi aspetto una partita bruttina, contro una squadra molto chiusa che ci obbligherà a giocare con molta attenzione. Con una squadra così sarebbe stato meglio giocare la prima a Mosca“.

L’ombra del doping – “Zona grigia”. Con queste parole Mourinho si riferisce al fallito controllo antidoping di Aleksei Berezutski e Sergei Ignashevich dopo la sfida col Manchester: i due difensori erano stati trovati positivi a uno stimolante, furono squalificati per una partita con multa al club. “Se due giocatori vengono trovati positivi a una sostanza non permessa nella competizione c’è qualcosa di grigio“.

Sfida aperta – Poi, sibillino: “Il CSKA mi ha impressionato nella partita di Manchester per quanto correva: non pareva a fine stagione. Ora è all’inizio, ma per il modo come gioca non ha tanto bisogno di corsa. Dà la palla all’avversario, occupa gli spazi, ha giocatori alti che difendono bene, poi ha tre giocatori veloci, due sulle fasce, Krasic e Gonzalez, che provano sempre il contropiede ma sanno rientrare. Segnano in tutte le gare in trasferta perché giocano questo calcio molto difficile da contrastare. Noi favoriti? Una squadra che arriva fin qui, che ha il 70 per cento della nazionale russa, che non ha cambiato molto dal 2005, non può essere sfavorita. E’ una doppia sfida aperta“.

Equilibrio – Secondo il tecnico dell’Inter la gara di domani a San Siro molto difficilmente sarà decisiva: “Agli ottavi l’unica sfida decisa all’andata è stata Milan-Manchester: tutte le altre sono andate avanti fino alla fine del ritorno. per questo domani non c’è un risultato che inseguiamo o che ci può far stare tranquilli“.

Arsenal o Barcellona? – In caso di successo contro i russi la semifinale vedrà di fronte i nerazzurri contro la vincente di Arsenal-Barcellona: “Non mi piace questo sorteggio in cui si sa già quale sarà il prossimo avversario: sarebbe più emozionante saperlo dopo. Ma non penso a chi sia meglio fra Barcellona e Arsenal, prima voglio pensare a andare avanti“.

Silenzio in Italia – Mourinho conferma che continuerà il proprio silenzio stampa in campionato, lasciando intuire che avrebbe cose pesanti da dire: “Il silenzio in campionato mi fa bene perché vado in panchina. Un allenatore in panchina non vince le partite, ma il mio lavoro è stare più vicino possibile alla squadra. E non parlare di campionato italiano mi permette di andare in panchina e non esere squalificato“.

Pier Francesco Caracciolo