L’epatite B: Conoscerla vuol dire prevenirla

In seguito ad un mio precedente articolo, riguardante l’agopuntura e la trasmissione dell’epatite B ( https://www.newnotizie.it/2010/03/27/salute-agopuntura-sotto-accusa-per-rischio-epatite-b/ ), ho ricevuto un commento da parte di un certo dr. G. Paolo Vanoli (Giornalista specializzato in sanita’ da 40 anni – Consulente in Scienza dellla Nutrizione e Medicine Naturali), il quale ha chiesto dei chiarimenti, su tre argomenti in particolare.

L’epatite B è una delle più comuni infezioni al mondo, tanto che si stimano esserne affette quasi due milioni di persone. L’infezione da epatite è di due generi: cronica o acuta. Nel caso dell’infezione acuta, il paziente affetto guarirà nel giro di poche settimane senza contrarre nessuna conseguenza. Molto più grave è il caso dell’epatite B cronica, che può portare alla contrazione di varie epatopatie, fino al tumore epatico. In tutto il mondo circa 350 milioni di persone convivono con l’epatite B cronica e il 15-25% di loro potrebbe morire per una malattia epatica.

Nella persona affetta da epatite B cronica, le cellule epatiche sane vengono danneggiate e nel tessuto si formano delle cicatrici che pregiudicano il funzionamento del fegato, determinando gravi conseguenze e danni al fegato tra cui: Infiammazione (ingrossamento del fegato), Fibrosi (tessuto cicatriziale), Cirrosi, suddivisa in cirrosi compensata (il fegato continua a svolgere le sue funzioni) e in cirrosi scompensata (conseguente insufficenza epatica), tumori epatici.

L’epatite si contrae per via ematica e attraverso i fluidi corporei. Le maggiori modalità di trasmissione sono : via Parentale (scambio di siringhe infette, contatti con sangue e liquidi infetti e trasfusioni di sangue o emoderivati infetti, via parentale inapparente ( uso di rasoi, forbici da unghie infette), Sessuale (rapporti vaginali e/o anali), Transplacentare o Perinatale (neonato da parte di madre infetta). Ovviamente la storia clinica dei pazienti cambia in maniera radicale a seconda dell’età, se il virus viene contratto nella prima infanzia c’è un’altissima (90%) probabilità che il bambino contragga una forma cronicizzata del virus.

In Asia l’incidenza della malattia è elevata a causa delle scarse norme igieniche che si adottano in una delle maggiori pratiche orientali, l’agopuntura. Questo non sta ad indicare che la pratica sia poco efficacie, indica piuttosto, che c’è un assoluto bisogno di informazione presso quei Paesi. Ed è proprio quello che stanno cercando di fare i ragazzi del progetto “Delivering Hope”.

G. Paolo Vanoli afferma: “L’epatite B si trasmette con le trasfusioni ed e’ vero, ma essendo una malattia NON infetitva, derivante da intossicazione del fegato, NON si trasmette per via sessuale
I virus dell’epatite sono la conseguenza dell’intossicazione e NON ne sono le cause, di detta malattia, ripeto essa NON e’ una malattia trasmissione sessuale !
infatti tutti i drogati sono malati di epatite a vario tipo perche’ intossicano il loro fegato con le droghe cosi come gli alcolisti…! chi fa sesso NON deve avere nessuna paura !
Cosi come tutti i malati di aids sono passati dall’epatite sempre piu’ intensa fino ad autodistruggere il proprio Sistema Immunitario.”

Non credete a queste affermazioni. L’epatite B, così come l’AIDS sono virus, trasmissibili per via ematica (attraverso il sangue) e attraverso fluidi corporei. Secondo quanto riportato sopra, sembra che il virus sia una conseguenza dell’intossicazione del fegato, non è così! La disinformazione è la prima nemica di queste malattie.

Il virus epatite B si diffonde in maniera uguale a quello dell’AIDS: quindi per prevenire l’infezione occorre evitare che il virus entri in contatto con le mucose (occhi, bocca, organi genitali) o nel circolo sanguigno. Quindi per evitare di essere contagiati attraverso la via sessuale è necessario utilizzare correttamente il preservativo sin dall’inizio del rapporto, mentre per scongiurare l’infezione in luoghi di lavoro a rischio occorre adottare misure igieniche adeguate quali l’uso di mascherine, occhiali protettivi e guanti e la disinfezione e sterilizzazione di superfici e materiale.

Tutte le informazioni dell’articolo possono essere verificate attraverso manuali medici e siti appositi.

Federica Di Matteo