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Marco Mengoni: i troppi impegni rendono difficili le relazioni e l’amore

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E’ vero che qualcuno ha spodestato il re dal suo trono, ma il carattere, la personalità di un sovrano continuano a rimanere in vetta. Prosegue il percorso di Marco Mengoni, il cantautore vincitore della terza edizione di X Factor e terzo classificato al 60° Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

Il giovane viterbese, che ha ricevuto il secondo disco di platino della sua carriera per l’ EP, “Re Matto“, un album pop/rock di inediti, riscuote successi anche radiofonicamente: “Credimi Ancora” si impone infatti tra le canzone più trasmesse della classifica airplay, piazzandosi 8° dopo più di un mese dalla fine della kermesse ligure.

Mengoni, che è stato elogiato da artisti di tutto rispetto, come il molleggiato, Adriano Celentano e la tigre di Cremona, Mina, è in questi giorni in giro per l’Italia per promuovere il fortunato disco in attesa del tour a partire dal prossimo maggio.

In una intervista a diva e Donne, in edicola domani, il cantante avrebbe dichiarato di essere completamente assorbito dal lavoro al punto tale che sarebbe impossibile per lui avere una relazione sentimentale: “Le relazioni sono un po’ difficili, ancora di più adesso: in un rapporto ci devi mettere tempo, testa e concentrazione e perciò ora, con tanti impegni professionali, – ha spiegato – farei soltanto soffrire inutilmente chi mi stesse vicino“.

Il giovane ha rivelato al settimanale “Diva e Donna” di amare tutte le espressinoi artistiche, riservando ovviamente un posto speciale per la musica.
Non ha infatti escluso una possibile conversione cinematografica: “Magari. Io provo tutto e mi butto su tutto: a me piace l’arte in generale. Tutto fa esperienza“, aggiungendo una battuta: “Magari mi fanno fare il Cappellaio Matto al posto di Johnny Depp in Alice nel Paese delle Meraviglie“.

A dimostrazione della sua forte ed intensa personalità Mengoni ha dichiarato di considerare la libertà come il pilastro della sua vita e di essere totalmente lontano da coloro che si lasciano coinvolgere da droghe di qualunque tipo: “Droga vuol dire stupidità. Il mio stendardo è la libertà e, quindi, non posso dipendere da una sostanza. Anche perché, poi, cadrebbero tutti i pilastri su cui poggio“.

Giovane si ma con la testa sulle spalle ed una voglia smisurata di conoscere il senso profondo della vita, il re Matto farà sicuramente parlare di sè e delle sue doti artistiche ancora per tanto tempo.

E.l.