Mix di farmaci contro i polipi intestinali

I polipi intestinali sono delle piccole escrescenze che si formano sulle pareti dell’intestino, di solito interessano principalmente mucose del colon e del retto, sono di solito delle neoformazioni benigne, e si possono presentare o da soli oppure in più formazioni nella zona interessata.

E’ bene trattare questo tipo di formazioni tessutali, perché pur essendo per la maggior parte benigne, posso volgere in alcuni casi, in situazioni maligne, formando carcinomi o adenocarcinomi.

I polipi interessano tipicamente il tratto intestinale, ma possono presentarsi anche in altre zone come ad esempio l‘utero o le cavità nasali.

Ricordando che la migliore azione di prevenzione contro il cancro al colon è lo screening, rivolto all’identificazione ed all’asportazione dei polipi, è di ieri la notizia di uno studio statunitense, che avrebbe scoperto come contrastare l’insorgenza di questi senza intaccare le cellule sane.

La ricerca pubblicata sulla rivista ‘Nature’, ha dimostrato che l’azione di un cocktail di farmaci, che inducono l’apoptosi (morte cellulare programmata) riesce a distruggere i polipi intestinali. Per ora si è sperimentato il mix mortale solo su topi di laboratorio, nei quali ha dato ottimi risultati, dimostrando come due sostanze chimiche, riuscivano ad indurre la morte delle cellule del polipo, senza intaccare quelle sane.

Addirittura gli studiosi della Texas University, hanno riscontrato un successo nel contrastare la crescita del polipo, causa di tumori maligni, fino a quattro volte maggiore, tenendo presente, che questa tecnica potrebbe inoltre, evitare al paziente l’operazione chirurgica.

Naturalmente si è all’inizio del percorso di sperimentazione, i ricercatori affermano di come ci sia bisogno di ulteriori conferme, soprattutto circa gli effetti collaterali, che il mix di sostanze potrebbe avere sull’essere umano.

La cura però, potrebbe risultare particolarmente importante per i pazienti affetti da FAP (poliposi adenomatosa familiare), condizione, come dice il termine di carattere famigliare, che aumenta il rischio dell’insorgenza di più polipi, e di conseguenza anche un aumento delle possibilità di uno sviluppo maligno dell’escrescenza.

Giulia Di Trinca