Sky sul digitale terrestre, favorevoli e contrari

La Commissione Europea deciderà sull’eventuale sbarco anticipato di Sky sul digitale terrestre nel corso del prossimo mese di aprile. Lo hanno comunicato i servizi Antitrust dello stesso esecutivo Ue, aggiungendo che, al momento attuale, “tutte le opzioni sono aperte”.
La vicenda è ormai nota, ma vale la pena di essere richiamata: in base agli impegni presi con Bruxelles nel 2002 (in occasione della fusione tra Stream e Telepiù), Sky non può trasmettere la propria pay Tv su altre piattaforme oltre al satellite fino a dicembre del 2011.
Tuttavia, la società di Murdoch ha richiesto alla Commissione una deroga sugli impegni presi: l’obiettivo è quello di anticipare il debutto sul digitale attraverso la partecipazione all’asta per l’assegnazione di una delle 5 reti (multiplex) ancora libere. Tale assegnazione verrà decisa sulla base di un “beauty contest”.
Joaquín Almunia, commissario Ue responsabile della concorrenza, ha quindi reagito alla richiesta avviando una serie di consultazioni con gli altri operatori del settore e le Authority italiane, al termine delle quali prenderà una risoluzione. Le reazioni alla richiesta sono state molte e disomogenee.
Mediaset, per bocca del presidente Fedele Confalonieri, ha dichiarato di non vedere spazi per l’ingresso di Sky sulla piattaforma digitale, in quanto le condizioni del mercato non sarebbero variate dal 2002 ad oggi. “La nostra posizione è molto chiara – ha affermato – in compagnia di tutti gli altri operatori Tv noi diciamo che non ci sono cambiamenti tali sul mercato che consentano al monopolista satellitare di acquisire le scarse frequenze di trasmissione, già insufficienti per gli attuali operatori”.
Il viceministro alle comunicazioni Paolo Romani ha incontrato di persona Almunia, comunicandogli che, a suo parere, la Tv di Murdoch “”non deve e non può entrare nel digitale terrestre fino a dicembre 2011 né come fornitore di contenuti premium né come operatore di rete”.
Di segno completamente opposto la reazione dell’Agcom, che secondo indiscrezioni avrebbe dato il suo assenso alla richiesta di Murdoch. L’autorità non ha ancora rilasciato alcun comunicato ufficiale in merito alla vicenda, ma Repubblica afferma che la risposta a Barroso sarebbe positiva: sì alla possibilità, per Sky, non tanto di operare prima del 2012, ma di partecipare alla gara per i multiplex in vista del 2012.
Secondo altre fonti, invece, l’organismo guidato da Corrado Calabrò sarebbe intenzionato a concedere a Sky la possibilità di trasmettere sul Dtt fin da ora canali in chiaro, per poi passare alla diffusione della pay Tv vera e propria nel 2012.
Ugualmente positiva sarebbe stata la risposta dell’Antitrust di Antonio Catricalà, ma anche in questo caso non si è ancora avuta una comunicazione ufficiale.

Andrea Gavioli