Ue: direttiva della Commissione contro gli abusi sui minori in Rete

Nella giornata di oggi, la Commissione europea ha proposto una nuova direttiva relativa alle pene da infliggere a chi commette abusi sessuali sui minori e reati di pedopornografia. Nel caso in cui la direttiva venisse approvata dal Consiglio e dal Parlamento europeo, tutti gli Stati membri saranno obbligati ad adottare la nuova regolamentazione.

In generale, la proposta formulata dalla Commisione europea suggerisce un inasprimento di tutte le pene previste, con una particolare attenzione a tutte quelle attività riconducibili al “grooming” (adescamento di minori su internet a fini di abuso) e alla visione di materiale pedopornografico, anche senza l’operazione di download dei file. 

Nella direttiva avanzata dalla Commisione sono compresi anche i reati come l’indurre un minorenne, in atteggiamenti sessualmente espliciti, a posare di fronte ad una webcam e gli abusi collegati al turismo sessuale. Per quest’ultimo reato la Commisione sostiene la necessità del perseguimento penale del responsabile di un abuso, anche nel caso in cui il suddetto abuso venga commesso fuori dai confini Ue (il perseguimento avverebbe nel momento del ritorno in patria del responsabile).

La proposta avanzata quest’oggi, oltre a trattare le misure penali, si è concentrata sulla necessità di prevenzione degli abusi sessuali e sulla protezione delle vittime. Per i responsabili di abusi si ritiene opportuno un trattamento personalizzato volto sia ad evitare la reiterazione del reato, che a garantire maggiore sicurezza per chi ha subito la violenza. Al responsabile di abusi viene negata (a livello europeo) la possibilità di svolgere attività che comportino un contatto con minori.

La proposta avanzata dalla Commissione prende spunto dai dati allarmanti emersi da uno studio secondo il quale una percentuale tra il 10 e il 20 % dei minori europei sarebbero, oggi, esposti al rischio di violenze sessuali. Allo stesso tempo, il numero dei siti a contenuto pedopornografico sarebbero in aumento con 200 nuove immagini al giorno. Inoltre, la necessità di un inasprimento della pena, viene supportata dal dato che il 20% dei responsabili di abusi sessuali tendono a commettere nuovamente il reato dopo aver scontato la condanna.

Stefano Valigi