UE: presto in vigore nuove norme per i visti

“Dal 5 aprile le condizioni per il rilascio dei visti per lo spazio Schengen ai cittadini di paesi terzi diventeranno piu’ chiare, piu’ precise, piu’ trasparenti e piu’ eque. Ottenere un visto Ue sara’ piu’ rapido”. Questa è stata la incontrovertibile affermazione di Cecilia Malmstrom, commissario UE per gli Affari interni. Tali provvedimenti sono chiaramente validi anche per i cittadini europei.

La direzione intrapresa sembrerebbe quella di snellire la burocrazia ed armonizzare le procedure per il rilascio all’interno dei 22 paesi membri dello spazio di Schengen (sono inclusi nel trattato anche i tre stati associati, Norvegia, Irlanda e Svizzera). Il codice dei visti aumenta la trasparenza, migliora la certezza del diritto e garantisce la parita’ di trattamento dei richiedenti, assicurando la stessa prassi burocratica per tutti i cittadini europei.

L’Unione Europea punta inoltre ad un abbattimento dei costi per i cittadini. Alcune categorie di persone, infatti, beneficeranno della concessione gratuita del visto, e i diritti per i visti dei minori tra i sei e i dodici anni sono stati ridotti a 35 euro, sebbene l’importo generale dei diritti resti di 60 euro.

Altro scopo delle nuove riforme probabilmente è quello di evitare incidenti diplomatici con i paesi terzi che hanno raggiunto accordi con l’Unione Europea. Il costo del visto per i cittadini di tali paesi resterà invariato (35 euro); inoltre d’ora in poi bisognerà obbligatoriamente motivare il rifiuto del visto, ed è stato introdotto il diritto di presentare ricorso contro eventuali decisioni negative.

Probabile incentivo a questa decisione dell’Unione Europea è stata la crisi diplomatica tra Svizzera e Libia. La confederazione elvetica aveva steso nel novembre scorso una “lista nera” di uomini libici non deisderati (tra cui il Colonnello Gheddafi), e questo aveva portato ad una ricaduta dei rappori tra i due paesi, già in bilico dopo l’arresto a Ginevra di Hannibal Gheddafi, figlio del dittatore libico. La questione si era risolta solo una settimana fa, con la Svizzera a proclamare l’annullamento dei visti negati in precedenza a 188 uomini libici; ma tra i due paesi ancora non sembra sia pace fatta.

Roberto Del Bove