“Amici 9”: Platinette parla di Emma Marrone, Loredana Errore e degli altri finalisti

Dalle pagine del settimanale Dipiù Tv, nella sua rubrica, Platinette, ospite fisso al serale di “Amici”, parla del noto talent show e dei quattro finalisti: la vincitrice Emma Marrone, Loredana Errore, Pierdavide Carone e Matteo Macchioni.

Dei quattro fortunati cantanti dice: “Hanno “portato a casa” un contratto di lavoro (e non soltanto loro). Il programma è man mano diventato un autentico ufficio di reclutamento delle nuove stelle della musica: basti solo pensare ad Alessandra, vincitrice dell’edizione dello scorso anno, è tuttora in classifica con ben due album nelle prime cinquanta posizioni, e che il nuovo singolo di Emma è già tra le canzoni più vendute su Internet”.

Platinette, da sempre un appassionato sostenitore del programma di Maria De Filippi,  con queste affermazioni risponde un po’ a chi dice che il cammino dei ragazzi di “Amici” sia tutto in comoda discesa.

Inoltre aggiunge che bisogna guardare anche al bagaglio che i quattro finalisti si portano dietro: “E’ ovvio che Pierdavide, autore di tante canzoni, avesse già i cassetti pieni di spartiti e liriche, e, come si è intuito da subito, che Emma non fosse proprio alle prime armi e che almeno una buona base di tecnica canora l’avesse già. Matteo, la parte “antica” della musica che tenta comunque di avvicinarsi alla leggerezza della modernità, ha davanti una carriera che potrebbe portarlo a ricalcare le orme di Andrea Bocelli. E poi c’è Loredana, con un cognome quasi simbolico, Errore, che ha una storia di vita assai complicata alle spalle e un presente caratterizzato anche per lei da un album uscito da poco. Ha un carattere tanto forte quanto fragile, una forza di volontà che pare mettere più nel canto che nella vita”.

Il noto personaggio sia radiofonico che televisivo si dice stupito della rapidità con la quale i ragazzi di “Amici” siano supportati da numerosissimi fans, organizzati in gruppi sia su Facebook che su MySpace, mentre niente di simile era mai successo nelle edizioni precedenti a quelle di Marco Carta.

Per i ragazzi come Federico Angelucci e altri, continua Platinette: “Lo scenario era totalmente differente, soprattutto per i cantanti: nelle dinamiche del gioco non era ancora entrata con tutta la sua forza (ma con tutte le sue necessità) l’industria discografica, che oggi proprio grazie ai ragazzi di “Amici” gode di un successo che non vedeva dai primi anni Sessanta”.

Insomma tutti sembrano attualmente guadagnare di più, tranne il programma stesso, che per il pubblico ha perso tanto.

Stefania Longo