Basket, Eurolega: quarti di finale, i risultati di gara-3

Una azione di Prokom-Olympiacos (foto da www.euroleague.net)
Dopo il terzo atto dei quarti di finale dell’Eurolega 2009/2010, nessuna formazione è ancora riuscita a staccare il prezioso biglietto per Parigi e a guadagnarsi l’accesso alle Final Four di inizio maggio. Tutte le quattro serie sono infatti sul 2-1, e tra meno di 48 ore sarà necessario tornare su tutti i parquet dove le 8 regine di questa annata cestistica europea hanno, nella serata di ieri, regalato per l’ennesima volta un grande spettacolo di sport.
L’unica compagine in grado di fare il colpaccio in trasferta è stato il Barcellona di uno scatenatissimo Juan Carlos Navarro, che – nella sfida più attesa ed equilibrata – dopo essere stato sconfitto in casa in gara-2 ha ieri reso pan per focaccia al Real Madrid, sconfiggendolo col punteggio finale di 73-84 al termine di 40 minuti che i blaugrana hanno condotto con impressionante autorità.

Davanti agli oltre 13000 spettatori di fede madridista, i catalani hanno distanziato le merengues di coach Ettore Messina sin dalla prima metà del match (conclusa sul 31-46), per poi controllare nella ripresa il rientro di un Real sospinto ancora una volta dal proprio pivot, il giovane croato Tomic, autore di 23 punti con un fantastico 11/13 nelle conclusioni da 2 e nettamente vincitore della sfida con i pari ruolo in maglia Barça.
Ma il coach ospite Xavi Pascual ha avuto un Navarro in più nel motore: la “Bomba” risulta alla fine il top scorer della gara coi suoi 24 punti, arrivati anche grazie ad un 4/6 dalla lunga distanza che ha tagliato le gambe agli avversari. Il Barcellona si porta così avanti 2-1 nella serie, e giovedì – sempre nella capitale – tenterà di chiudere i conti senza aver bisogno della “bella”.

Grande spettacolo in campo e sugli spalti anche a Belgrado, dove i padroni di casa del Partizan sconfiggono 81-73 il Maccabi Tel Aviv e inguaiano non poco i sogni di gloria degli israeliani. In una delle più grandi strutture al coperto dell’intero Vecchio Continente – la Beogradska Arena – i 20783 spettatori hanno potuto festeggiare in maniera impressionante l’affermazione dei loro beniamini, su tutti McCalebb e Maric (rispettivamente 18 e 16 punti).
Ma quella del Partizan è una grande vittoria di squadra, contro un Maccabi piuttosto abulico ed impreciso, che solamente negli ultimi 10 giri di orologio è riuscito a ridurre uno svantaggio più pesante fino al -8 finale. Giovedì sera si tornerà in scena sullo stesso parquet, e per i serbi – avanti 2-1 – sarà un autentico match-ball che potrebbe spalancare ai roventi tifosi locali le porte di un sogno chiamato Final Four.

Un sogno a cui è abituato il Cska Mosca, da anni abituale frequentatore dell’atto finale dell’Eurolega. Ma Siskauskas e compagni avranno bisogno almeno di un’altra partita prima di prenotare l’albergo per Parigi. La sconfitta 66-53 subita a Vitoria – contro un Caja Laboral rinato dopo le due batoste subite in Russia – complica i piani di coach Pashutin, “tradito” dalle sue punte di diamante (nessuno in doppia cifra in maglia Cska) ma meritatamente sconfitto dai baschi, attentissimi in difesa e guidati dai 15 punti di Tiago Splitter.
Lo stesso discorso vale per l’Olympiacos, altra grande pretendente al titolo di campione d’Europa, battuta in Polonia dal Prokom Gdynia col punteggio finale di 81-78 nonostante i 20 punti dell’ex stella NBA Josh Childress. Avanti di 12 lunghezze all’intervallo, i polacchi – Woods e Ewing 18 punti a testa – sono riusciti nella ripresa a contenere il prepotente rientro degli ellenici, guadagnando in volata il punto che accorcia le distanze nella serie. Per tutti, appuntamento a gara-4. La storia è ancora da scrivere.

Riepilogo dei risultati dei quarti di finale, gara-3:
Real Madrid-Regal Barcellona 73-84 (serie 1-2)
Partizan Belgrado-Maccabi Tel Aviv 81-73 (2-1)
Caja Laboral Vitoria-Cska Mosca 66-53 (1-2)
Asseco Prokom Gdynia-Olympiacos 81-78 (1-2)

Daniele Ciprari