Dal 2 al 4 aprile: campagna Anlaids “Bonsai Aid Aids”

Questo week end in occasione della Pasqua, nelle piazze italiane si potranno acquistare i bonsai venduti dell’Anlaids che promuovono la campagna nazionale di sensibilizzazione contro questa malattia.

La diciottesima edizione di “BONSAI AID AIDS“, nata nel 1993, si svolgerà in 3500 piazze italiane, negli ospedali e nei centri commerciali, lo slogan adottato in questa edizione 2010 è “Nelle piazze italiane c’è un bonsai per te. Chi c’è alzi la mano!”.

I bonsai dell’associazione verranno venduti grazie all’impegno dei volontari dell’Anlaids, ma anche di molti altri provenienti da differenti associazioni, e oltre alla vendita degli alberi nani, verrà distribuito gratuitamente anche materiale informativo sulla prevenzione dell’infezione da Hiv.

La manifestazione gode dell’Alto patronato del Presidente della Repubblica, del sostegno della Fondazione Pubblicità Progresso e del Segretariato Sociale Rai e Mediafriends.

Il virus, come informa Anlaids, ogni anno colpisce circa 4/5.000 persone in più, facendo raggiungere al nostro paese la soglia delle 150.000 unità di persone sieropositive.

“Una preoccupante ripresa dell’epidemia – si legge nel comunicato del sito di Anlaids – che testimonia come sia fondamentale l’attività di associazioni come Anlaids che da 25 anni è impegnata ogni giorno in Italia sul tema Aids nella ricerca, cura, prevenzione, informazione, accoglienza e interventi mirati nei paesi a risorse limitate”.

I proventi ricavati dalla vendita dei bonsai, saranno utilizzati dall’associazione Onlus per sotenere diversi progetti, tra i quali, borse di studio, campagne informative nelle scuole, realizzazione e distribuzione di materiale informativo da distribuire nei luoghi di aggregazione giovanile, tra la popolazione straniera, nelle carceri e nelle caserme, acquisto di apparecchiature medico-scientifiche, case alloggio per persone sieropositive e malate di Aids, l’aiuto a centri medici in Paesi stranieri a risorse limitate particolarmente colpiti dall’AIDS.

Giulia Di Trinca