Borse: chiusura contraddittoria

Non è stato uno di quei giorni in cui trarre conclusioni univoche dalla chiusura delle principali borse europee. Dati contraddittori infatti, innanzitutto nell’arco della stessa giornata. Dopo una partenza incerta infatti, verso metà giornata le cose sembravao andare per il meglio, ma i numeri non incoraggianti che arrivano da Wall Street hanno rispedito verso il basso anche alcune borse europee.

Andando ai singoli casi, Bruxelles ha chiuso a -0,29%, Zurigo a -0,24% e Parigi a – 0,34%. Ma le perdite più grosse si sono segnate a Madrid, dove l’indice ha chiuso a -1%. C’è stata però anche qualche piazza in crescita, come Francoforte e Amsterdam, entrambe dello 0,18%, e Londra dello 0,13%. Per quanto riguarda le valute, l’Euro cresce sul dollaro superando quota 1,35 dollari dopo un periodo di discesa. In crescita anche il greggio, sopra quota 82 dollari al barile, in seguito alla diffusione dei dati sulle scorte settimanali oltreoceano.

Come detto ha giocato un ruolo sulle oscillazioni in Europa l’ insicurezza percepita da Wall Street. A partire dai dati sull’occupazione negli Stati Uniti, che ha visto un crollo di altre 23000 unità proprio quando era prevista una ripresa. Verso la fine della seduta però si è vista una seppur lievissima inversione di tendenza.  A questo si aggiungono i timori ormai consolidati sulla situazione della crisi in Grecia, nonostante la fumata bianca dell’incontro tra i capi di stato europei.

Alberto Martinelli