Campari: utile 2009 in crescita, vertici del Gruppo fiduciosi per il 2010

Nel bilancio 2009 della Campari si registrano alcuni dati positivi. Le vendite del Gruppo sono state pari a 1.008,4 milioni di euro dovuti anche all’acquisizione di Destiladora San Nicolas (Messico), Sabia (Argentina), Odessa (Ucraina), di due nuovi brand in licenza come Licor 43 in Germania e Cointreau in Brasile, ma soprattutto grazie al consolidamento di Wild Turkey e del sistema di distribuzione in Australia. 

Se le vendite hanno registrato per il 2009 un aumento del 7%, l’utile netto della Campari è stato di 137, 1 milioni di euro, pari all’8, 3% in più. I dati del 31 dicembre 2009 riportano una forte generazione di cassa attestatasi sui 271,4 milioni di euro con un indebitamento finanziario netto di 630,8 milioni di euro (era di 326, 2 quello del 2008) riscontrato al momento dell’acquisizione di Wild Turkey (€ 418,4 milioni) e Odessa (€ 14, 8 milioni).

I positivi dati di bilancio, diffusi ieri a mercati chiusi, non sono bastati per far decollare il titolo. L’azione ha perso 1,74 % fermandosi a 8, 195 euro. Il Gruppo ha proposto un dividendo in crescita  del 9,1%  e un aumento di capitale gratuito di 290,4 milioni di azioni dando ai soci un’azione nuova per ogni vecchia. A quanto pare i risultati del bilancio 2009 non hanno pienamente soddisfatto, perchè solo di poco sopra alle attese.

Ieri Mediobanca ha alzato il target price di Campari da 7,9 a 8,7 euro convinta che il Gruppo si concentrerà sulle operazioni di integrazione con il marchio Wild Turkey e che nel secondo trimestre 2010, grazie al raggiungimento di una capacità di spesa pari a 400 milioni di euro, Campari si renda in grado di puntare all’acquisizione di ulteriori nuovi marchi. 

Per quanto riguarda l’andamento dell’anno in corso, i vertici Campari sembrano fiduciosi. Il Gruppo è convinto che il buon andamento del business previsto per il 2010 vedrà una certa normalizzazione degli investimenti pubblicitari, in virtù del ripristino di una situazione concorrenziale nel mercato di riferimento. Il consolidamento delle già citate acquisizioni, renderà ancora più efficiente il network distributivo della Campari. Per il 2010 in sostanza, il Gruppo si attende uno scenario bilanciato in termini di rischi e di opportunità.

Stefano Valigi