Isola dei Famosi 2010, Aldo Busi al vetriolo querela Monica Setta: “Quella servetta di scena…”

Ha portato scompiglio, subbuglio e baruffa alla settima edizione del longevo reality show condotto da Simona Ventura, “L’ Isola dei Famosi“.

Si è scontrato, solo verbalmente a scanso di equivoci di cui non se ne sente l’ esigenza, con quasi tutti i naufraghi che hanno condiviso le giornate sull’ isolotto nicaraguaiano, fatte di fame e stenti e nonostante sia stato a più riprese, indebolito dai morsi del digiuno forzato, la capacità d’ intelletto quella mai, ha continuato ad ingegnarsi ed essere attivo e lucido.

Lo scrittore Aldo Busi, auto eliminatosi dal reality e radiato da ogni apparizione in programmi dell’ imponente “mamma Rai”, non ha ostentato neanche per un attimo cedimenti o ripensamenti su quello che è stato e ciò che è accaduto sull’ isola, anch’ essa presa di mira dalla proverbiale tagliente verbalità dell’ ex naufrago e definita “un cesso a cielo aperto”.

Ospitato dalla web tv della Ventura, ha arzigogolato le sue ragioni, sempre in maniera convincente e se i dirigenti della televisione pubblica hanno potuto censurare la sua presenza sul piccolo schermo, l’ espressione di libere idee e la volontà di far partecipe il mondo di ciò che pensa, quelle no, nessuno mai sarà padrone di privargliene.

Intervistato dal settimanale “Oggi”, un Busi mai domo, elargisce bastone e carota ai suoi ex compagni d’ avventura; da un’ auntentica ed illibata adorazione mista ad un sorprendente rispetto che conserva verso l’ ultima esclusa Claudia Galanti, “Voglio abbracciarla, è una che sgobba e lavora, ha un passato difficile ma non si nasconde dietro le splendide tette che ha” – riferisce Busi sul suo conto, alla fisicità ormai non più florida della Milo:

“Per un mese mi sono risvegliato con il suo grosso culo in faccia. E poi russa, come facevo a dormire?” – sottolinea con un sorriso l’ artista. Con un ticket di sola andata, spedisce la saetta avvelenata all’ indirizzo della giornalista Rai, Monica Setta, la declassa, la denigra e giura vendetta:

“Quell’ opinionista, sembrava una povera vecchia serva di scena, le mancava solo il manico dello spazzettone a sostenerle il doppiomento. Le ho mandato il seguente sms: “Sei stata sublime darling, tanto più che nessuno ti ha dato una mano e che il tuo sguardo tradiva la stanchezza di essere sola”… Intanto querelo. Tale Setta, già con una querela in arrivo per un’altra sua trasmissione, ha sostenuto che avrei subito un processo per atti osceni in luogo pubblico a Trieste, che non c’è mai stato nemmeno altrove. Io sono fiero di essere stato processato solo per la mia opera, a Trento, per il libro Sodomie in corpo 11, farsa che finì in un nulla di fatto per reato inesistente. Sono in buona compagnia: Flaubert, Pasolini…”.

Gionata Cerchiara