Maria De Filippi difende Marco Carta e Valerio Scanu e sconsiglia Sanremo ad Emma Marrone

Come mostrato anche dalle immagini dell’emozionante video andato in onda lunedì sera in occasione della finale di “Amici 9”, Marco Carta e Valerio Scanu dopo aver trionfato rispettivamente al primo posto della settima edizione del programma e al secondo posto di “Amici 8”, hanno vinto entrambi il Festival di Sanremo, portandosi dietro una pioggia di critiche.

Quelle polemiche, dice Maria De Filippi, attraverso il settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, sono solo il pensiero di gente snob, che non si rassegna all’evidenza: “Finché ci sarà un vincitore, ci saranno le polemiche. Ma quello che mi disturba è lo snobismo. Dicono che col televoto i ragazzi dei talent show sono favoriti. Sarà, ma poi questi finiscono anche ai primi posti delle classifiche, quindi mi sembra che il televoto abbia una sua corrispondenza con la realtà”.

Maria ha ragione, ma Valerio Scanu, più di tutti, ha dovuto rispondere a tante domande imbarazzanti in merito alla sua vittoria dell’ultimo Sanremo, soprattutto per il duetto con Alessandra Amoroso, che in molti dicono sia stata la sua carta vincente: “Non accetto che si debba far pagare ai ragazzini il risultato del televoto. Non parlo solo di Valerio e di Marco Carta, che arrivano da “Amici”. Il discorso vale anche per Marco Mengoni: anche lui sta volando nelle vendite. E, al contrario, non mi sembra che Pupo e il principe Emanuele Filiberto vendano tanti dischi, anzi”.

L’ideatrice della scuola più famosa d’Italia spera che nessuno dei cantanti che quest’anno ha occupato un banco ad “Amici” partecipi al prossimo Festival della canzone italiana, Emma Marrone compresa: “Già c’è lo stress della gara, e in più si aggiungono gli attacchi di chi considera i ragazzi dei talent cantanti di serie B”.

Maria De Filippi è dotata di un intuito naturale che le regala quasi sempre successi: “Sono fiera di essere nazional-popolare, quindi come un telespettatore mi accorgo se una cosa funziona o no: non frequento il mio ambiente, ma solo persone normali, come me”.

Stefania Longo