Mazzetta per certificare invalidità, medico arrestato nel Nisseno

Ancora una volta sotto i riflettori finisco i medici. Questa volta è un medico di Caltanisetta ad essere la pietra dello scandalo, per aver chiesto una mazzetta di 6000 euro per certificare l’invalidità ad un uomo vittima di un incidente stradale. I carabinieri della compagnia di Mussomeli (Caltanissetta) hanno arrestato con l’accusa di concussione, il dottor Giuseppe Giarratano, 39 anni, medico specialista presso l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta e consigliere comunale nel paese nisseno di Riesi.

Il medico specializzato in pneumologia e allergologia era stato chiamato come perito dal Tribunale Civile di Caltanissetta, per un caso riguardante un incidente stradale. Il suo compito era quello di certificare definitivamente l’invalidità della vittima, che già era stata riscontrata al 25 % dal medico legale e dal medico curante. L’indagine svolta dai carabinieri della Compagnia di Mussomeli, e coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Di Leo, si è avvalsa della collaborazione del figlio della vittima (che versa in gravi condizioni) che ha denunciato i fatti.

Sin dall’atto di nomina del medico, questi ha contattato il figlio della vittima, disoccupato, chiedendo un incontro organizzato su un balcone dell’ospedale di Caltanissetta nel corso del quale ha chiesto la somma di 6 mila euro quale prezzo del suo assenso  alla definitiva conferma sull’invalidità. In casa del denunciante, poi, il medico ha prelevato la somma pattuita, ma una volta entrato in macchina è stato fermato dai carabinieri in borghese e trovato in possesso della busta contenente i soldi. E’ stato quindi arrestato con l’accusa di concussione e trasferito al più vicino carcere in attesa dell’udienza pereliminare.

Ancora una volta la classe medica non fa bella figura. Purtroppo esistono diversi medici che approfittano dei momenti di debolezza delle persone bisognose, andando a chiedere soldi. E’ un comportamento vergognoso che dovrebbe essere arginato in qualche modo, per non inficiare la fiducia che i pazienti possiedono nei confronti dei propri medici e per non coprire di vergogna una classe che per antonomasia dovrebbe essere al servizio e dalla parte del cittadino

Federica Di Matteo