Michelle e Carlà: una carta in più per l’asse Washington-Parigi

I colloqui ufficiali tra Sarkozy e Obama, avvenuti ieri nella Studio Ovale della Casa Bianca, oltre a rinforzare l’alleanza tra Usa e Francia sono stati un’ottima occasione anche per approfondire il rapporto tra le due First Lady: Michelle Obama e Carla Bruni. 

Se nel pomeriggio i due capi di Stato hanno dialogato su temi di politica estera come la questione mediorientale, la guerra in Afghanistan e il nucleare iraniano, per la serata i coniugi Obama hanno riservato ai Sarkozy una cena in grande stile durante la quale le due affascinanti signore hanno finito per rubare la scena ai loro mariti.

Dieci mesi fa, in occasione della visita di Obama a Parigi, Carla Bruni si era impegnata personalmente dell’accoglienza della First Lady americana non nascondendogli la sua profonda ammirazione. Ieri sera Michelle ha ricambiato le attenzioni ricevute a Parigi, riservando ai Sarkozy l’esclusivo invito  a cena negli appartamenti privati della Casa Bianca.

Secondo i protocolli della diplomazia, una cena privata denota simpatia personale e allo stesso tempo garantisce ai commensali quel grado di riservatezza necessario per  proseguire i discorsi affrontati nei colloqui ufficiali.  I rapporti tra Obama e Sarkozy sembrano essere veramente speciali. Tra i due capi di Stato c’è, senza ombra di dubbio, una sincera simpatia e il tutto è agevolato dalla complicità delle due signore che si stimano reciprocamente.

Per quanto riguarda la questione del nucleare iraniano, Obama e Sarkozy sembrano essersi accordati sul prendere provvedimenti al più prest mentre sull’Afghanistan, il Presidente americano pare abbia tastato il terreno sulla possibilità dell’invio di un maggior numero di militari francesi. Alla fine dei colloqui del pomeriggio, Obama ha salutato il «caro amico Sarkozy» sottolineando come la Francia sia l’alleato più antico e vicino degli Stati Uniti e come Parigi e Washington non «siano mai stati così vicini». 

I giornali statunitensi sono concordi nel ritenere che il crescente feeling tra Usa e Francia sia merito anche dell’ottimo rapporto instauratosi tra le due First lady.

Stefano Valigi