Parigi: Total deve pagare per il disastro della petroliera Erika

In questo caso si potrebbe dire che legge fa quasi rima con giustizia.

Mentre due gironi fa la compagnia francese ritoccava il prezzo del carburante, per la scarsa gioia di chi è in procinto di partire per le vacanze pasquali, oggi riceve una brutta notizia.

La corte d’appello di Parigi ha confermato che la Total dovrà pagare un risarcimento di 200,6 milioni di euro in quanto corresponsabile dell’affondamento della Erika, vecchia petroliera che andò a fondo il 12 dicembre 1999 al largo delle coste della Bretagna durante una tempesta.


Risultato? Circa 20.000 tonnellate di greggio in mare mentre una vasta area di ecosistema fu gravemente danneggiata dallo sversamento: flora e fauna, uccelli compresi, risentirono degli effetti del disastro.

Le indagini portarono ad accertare le responsabilità della Total, che aveva affittato la nave, del Registro Navale italiano (RINA), dell’armatore Giuseppe Savarese e del gestore Antonio Pollara.

La sentenza del 2008 è stata confermata con alcune precisazioni dalla Corte di Appello che ha aumentato (seppur di poco) gli indennizzi dovuti alle parti civili, circa un centinaio di soggetti tra i quali spicca lo Stato francese.

La Total aveva fatto ricorso, in quanto sosteneva che la causa dell’affondamento era attribuibile alla scorretta certificazione che dava il via libera alla petroliera noleggiata dalla società francese. Al tempo stesso, però, la Total ha già dato alle parti civili 170 milioni di euro sul totale stabilito dalla prima condanna.

Questa seconda sentenza contiene “luci” e “ombre”. Da un lato la Total non dovrà pagare altre indennità alle parti civili in quanto ha noleggiato la Erika e non era proprietaria. La responsabilità penale resta quindi sugli imputati italiani, anche se i 170 milioni di indennizzi versati da Total non saranno restituiti.

D’altra parte anche questa sentenza riconosce che il danno all’ambiente deve essere risarcito economicamente, elemento che costituirà un precedente importante per la giurisprudenza.

L. Denaro