Sott’olio al botulino, un caso a Milano

Subito dopo aver mangiato dei carciofini sott’olio, un cinquantenne di Milano ha avvertito una forte gastroenterite. Senza sospettare del botulino contenuto nei carciofini incriminati, l’uomo è stato trattato dal suo medico curante con dei normali fermenti lattici, come se si trattasse di una comune gastroenterite. Ma dopo qualche giorno si è presentato un allarmante sintomo tipico del botulismo: disturbi alla vista.

Ricoverato all’ospedale Riguarda, al reparto di Neurologia, dopo essere stato al Pronto Soccorso, i sospetti dei medici si sono rilevati fondati: il test alla tossina del botulino è risultato positivo.

L’uomo è attualmente fuori pericolo in quanto gli è stata somministrata immediatamente l’antitossina botulinica, ma ha rischiato davvero grosso. Fortunatamente nessun altro familiare aveva mangiato gli stessi carciofini.

Il botulismo è una rara malattia paralizzante causata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum, che comunemente si trova nel terreno. Le tossine di botulino, letali per l’uomo, si possono formare soprattutto nelle conserve casalinghe, più raramente nei prodotti industriali in quanto le aziende che producono prodotti conservieri utilizzano delle sostanze che impediscono la formazione della tossina, oltre a rispettare severe procedure igieniche.

I primi sintomi del botulismo sono generalmente nausea, vomito e diarrea, tipici disturbi gastroenterici, e successivamente si avvertono i sintomi tipici di una paralisi neurale, come annebbiamento della vista, sdoppiamento visivo, difficoltà nell’ingerire, secchezza della bocca, paralisi flaccida, con debolezza muscolare sia agli arti superiori che inferiori e paralisi sequenziale.

Dall’Asl di Milano è, ovviamente, partito l’allarme e il ministero della Salute ha provveduto ad informare con un comunicato che nel prodotto alimentare “Pestato di carciofini di Cupello” (confezione 145 grammi, lotto 56/09 e data di scadenza 30/12/2010) è stata riscontrata la presenza di tossina botulinica. Il prodotto è distribuito dalla ditta Ursini srl, via Santa Maria la Nova 12, Fossacesia (CH). La stessa ditta, mediante comunicato stampa, ha attivato le operazioni di richiamo che riguardano anche il prodotto “fagottini di Melanzane” lotto 74/09.

Il ministero della Salute invita a non fare uso di tali prodotti e, nel caso fossero stati acquistati, di consegnarli alla propria Asl di competenza.

Caterina Cariello