Udc: ma da che parte sta?

Maurizio Ronconi, Udc

Roma, 31 marzo. Interessante punto di vista, quello espresso in queste ore da Maurizio Ronconi dell’Udc, a proposito del groviglio di alleanze strette dai vari schieramenti con il suo partito. L’Udc ha in effetti avuto negli ultimi tempi vari tipi di tendenze contrapposte, che ne hanno fatto un movimento un po’ informe ed ambiguo agli occhi di molti.

E non saranno, forse, le parole di Ronconi a chiarire definitivamente il quesito già proposto da più parti su “da che parte stia”, in definitiva, quest’Udc. Ma veniamo alle recenti considerazioni di Ronconi: “L’uscita dell’Udc dal centro destra ha messo Berlusconi nelle mani di Bossi, e i moderati del PdL ai margini. Nei tempi dovuti, e prendendo atto che il Pd è indissolubilmente alleato a Di Pietro e ora strizza l’occhio perfino ai “grillini”, il ruolo dell’Udc è quello di offrire una chance di moderazione al Pdl, una sponda per liberarsi dai ricatti della Lega”. Lo dichiara Maurizio Ronconi, dell’Udc.

Dunque, secondo l’analisi di Ronconi, l’Udc è uscita dal centro destra, ma vi è poi rientrata, da complice di Berlusconi pur essendo nemica di Bossi, offrendo il braccio al Pdl per “tirarsi fuori” proprio dal il legame con la Lega? Ed qui, come si usa, mistero si infittisce.

S. K.