Washington: spara a raffica contro la folla e uccide sei persone

WASHINGTON – Arriva dall’America l’ennesima folle notizia. Un uomo ha improvvisamente aperto il fuoco per strada seminando panico, feriti e morti. Il fatto è avvenuto questa sera (intorno alle 19) e ha avuto un grande riscontro e spazio sui giornali statunitensi. Viene esposto come ulteriore esempio della crisi della società americana. Frutto della disperazione e della depressione dei tempi moderni.

L’uomo ha ceduto ai suoi nervi compiendo l’insano gesto. Incapace di reagire alla sua situazione ha tirato fuori la pistola compiendo una strage vera e propria. Un accadimento che in America si presenta continuamente anche se in varie forme, che riempiono le pagine di cronaca nera dei giornali e delle riviste.

Il fuoco è stato aperto lungo la South Capitol Street, una delle zone più povere della capitale degli Stati Uniti, teatro decadente della crisi economica e finanziaria. Conseguenza della disoccupazione, della povertà e della miseria in cui versato molteplici ghetti metropolitani. Washington, pur essendo centro nevralgico del potere, non è stata l’eccezione di questo squallido panorama.

L’esito della macabra sparatoria è tragico. Sei feriti gravi trasportati urgentemente all’ospedale più vicino. Tre morti innocenti il cui sangue ancora bagna il marciapiede della capitale. Vite spezzate senza alcuna vera motivazione. Tre bare che ora gridano vendetta.

Sulle modalità dell’accaduto arrivano testimonianze divergenti e versioni che differiscono notevolmente l’una dall’altra. Alcuni affermano che i colpi sono stati sparati a caso dall’interno di una macchina che percorreva a folle velocità la via mentre altri sostengono che a sparare sia stato un pedone che poi si è subito dileguato senza lasciare tracce. Gira la voce  che l’arma utilizzata non sia stata una semplice pistola ma addirittura un kalashnikov, cosa che spiegherebbe la celerità dell’evento.

Una vicenda ancora oscura che attende l’arrivo di ulteriori particolari per essere definita in tutti i suoi crismi. Anche se essi. sicuramente non attenueranno la crudeltà e la ferocia dello stesso.

Alessandro Frau