Audi R8 raddoppia in versione Spyder da 525 cv di potenza

La gamma dell’Audi R8, supercar della Casa di Ingolstadt, si allarga con il debutto della versione Spyder. Realizzata sulla base meccanica della coupé con motore V10 di 5.204cc da 525 cv, la vettura è facilmente riconoscibile non solo per la presenza del tetto in tela ad apertura automatica.

Il frontale è lo stesso della coupé, ma lateralmente non è difficile notare la mancanza delle piastre metalliche tra le grandi prese d’aria e le ruote posteriori, che costituiscono un segno di identificazione della R8 con tetto rigido. Sono inoltre caratteristici della versione i grandi sfiati d’aria posti sul cofano motore, di colore alluminio. La linea è grintosa, ma senza essere troppo vistosa. I designer hanno inoltre centrato l’obiettivo di realizzare un’auto piacevole anche con la capote chiusa.

Gli interni sono degni di un’Audi, in particolare per quello che riguarda la qualità delle finiture. I rivestimenti in pelle, i tessuti, le plastiche e gli eventuali inserti in fibra di carbonio, offerti in opzione, sono piacevoli da vedere e da toccare. La posizione di guida si adatta a tutte le taglie, con una strumentazione leggibile, oltre che bella da guardare.

La capote in tela ha una struttura leggera in magnesio e alluminio. Si apre e si chiude automaticamente in 19 secondi anche in movimento sino a una velocità di 50 km/h. Una volta chiusa, assicura un notevole isolamento dall’esterno. Il lunotto posteriore si alza e si abbassa indipendentemente dalla capote, fungendo da frangivento a vettura scoperta. Nell’abitacolo ci sono vari scomparti per gli oggetti, fermo restando un bagagliaio da 100 litri di capacità sotto il cofano anteriore.

Alla guida, la R8 Spyder si rivela maneggevole e affidabile allo stesso tempo. Come tutte le Audi più potenti, è dotata di trazione integrale. La tenuta di strada è eccezionale, come la prontezza con cui l’auto risponde ai comandi. Il cambio è di tipo manuale a sei marce. In opzione (a 7.250 euro) si può avere la trasmissione a doppia frizione R tronic, con comandi al volante in stile F.1 e modalità anche automatica.

Il motore permette di toccare i 313 km/h accelerando da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi. Senza essere troppo impegnativa, la vettura permette di viaggiare ad andature sostenute in tutta sicurezza grazie anche a sterzo preciso e una frenata su livelli d’eccellenza. Rimane una sensibile circolazione dell’aria a bordo quando si viaggia a vettura aperta, però ben sopportabile alle velocità più elevate.

Andrea Gavioli