Elezioni 2010: la Polverini e i manifesti ‘comunisti’

Renata Polverini
Renata Polverini

Dopo lo scandalo che ha visto l’ex Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo coinvolto in una sordida vicenda (da cui è uscito smaccato e dimissionario), qualsiasi candidato scelto dall’intellighenzia del Pdl sarebbe riuscito ad ottenere il posto che nel quinquennio precedente era stato di Francesco Storace: sia un tubero che Renata Polverini. Solo la candidatura da parte del Partito Democratico di una donna di assoluto spessore internazionale come Emma Bonino ha creato un minimo di suspense.

Pare comunque che la neo Governatrice si sia dovuta impegnare parecchio per riuscire a superare – al fotofinish – la Bonino: oltre alle sortite allo stadio per sostenere pubblicamente la Lazio (come se poi fossero tutti tifosi biancoelesti, nella Regione della Capitale..), pare che la Polverini si sia data parecchio da fare per sfruttare al meglio (e in modo innovativo) la forma di propaganda ‘mediatica’ più antica del mondo. La cartellonistica, ovvero.

Secondo quanto riportato da www.lunico.eu, infatti, lo staff della Polverini non si sarebbe limitato a spingere l’immagine della propria candidata, commissionando anche l’affissione di cartelloni con il logo della falce e martello (sormontato dallo slogan “Un vero comunista non vota Bonino”). Lo ha rivelato a ‘L’Unico’ un ragazzo che durante questa campagna elettorale ha lavorato come attacchino per la Governatrice del Lazio: “Mi ero presentato per l’attacchinaggio chiamato da persone che operano nel centro destra ed ero rimasto sorpreso quando ho visto la falce e il martello sui manifesti. Pensavo ci fosse un errore”.

Invece no, nessun errore: questa è trasversalità!