Calciopoli, gli inquirenti: ‘Inter fu vittima’

 

Dopo la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche di questo pomeriggio, avvenute tra l’ex designatore degli arbitri Paolo Bergamo e il presidente dell’Inter Massimo Moratti, intervengono gli inquirenti della Procura di Napoli, a cui è affidato il processo ‘Calciopoli’ e affermano che non è un reato parlare al telefono, bensì stipulare accordi illeciti tra più parti, aggiungono inoltre che le vittime non possono essere trasformate in autori del reato.

La Procura, tiene a precisare che il significato attribuito all’ estrapolazione delle intercettazioni è pura disinformazione.

Federica Ivaldi