Farmacia a Roma rifiuta vendita condom

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:41

Alle polemiche seguite circa l’introduzione della pillola abortiva Ru 486, si aggiungono anche le proteste dei farmacisti cattolici, che stanno attuando un’obiezione di coscienza circa la vendita di preservativi.

Una delle farmacie che si rifiuta di distribuire condom è quella adiacente all‘Ospedale Fatebenefratelli in pieno centro a Roma, precisamente sull’isola Tiberina, gestito dalla Casa Generalizia dell‘Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio.

La risposta dei responsabili della farmacia alla richiesta di profilattici è stata “poiché cattolici non vendiamo l’articolo“, la segnalazione del fatto l’hanno data alcuni cittadini all’associazione dei diritti dei consumatori Codacons, e non è la prima visto che anche un’altra farmacia a Diamante in Calabria, si era comportata allo stesso modo.

Pronte le risposte del Codancons, delle Associazioni e dell’Arcigay: “illegale non venderli”.

Spiega il Codacons che “Quelli posti in essere sono atteggiamenti pericolosi. Perché, in linea teorica, si potrebbe anche presentare una denuncia per danni se una persona dovesse avere problemi, proprio a seguito del mancato acquisto di contraccettivi”.

Per Giovanni Russo medico al reparto di Malattie Infettive al Policlinico Umberto I che collabora con Anlaids è intollerabile il rifiuto alla commercializzazione del condom, “Ogni anno – spiega – in Italia ci sono 4.000 nuovi casi di Hiv e soprattutto a Roma aumenta la sieropositività tra gli eterosessuali”.

L’Anlaids che proprio durante questo fine settimana di Pasqua, venderà i suoi Bonsai in favore dei malati di Aids, annuncia la mobilitazione.

Per l‘immuno-infettivologo Fernando Aiuti, presidente della commissione Politiche sanitarie del Comune: “L’etica deve prevalere sulla religione. I preservativi non sono un anticoncezionale ma prevengono malattie sessualmente trasmissibili quindi non ci si può rifiutare di venderli”.

Il preservativo è un presidio medico nazionale, sottoposto al controllo del ministero della Salute, per questo i cittadini minacciano denunce contro la farmacia, mentre Fabrizio Marrazzo di Arcigay ricorda che è necessaria più responsabilità nei confronti della salute dei cittadini e, qualora ci saranno mobilitazioni l’Arcigay sosterrà le altre associazioni.

Giulia Di Trinca