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Pedofilia, Alfano manda ispettori a Milano. Orlando (Idv): “Fatto grave”

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La reazione del Governo non tarda ad arrivare. E’ passato un giorno dalla pubblicazione dell’intervista al Procuratore Aggiunto di Milano dott. Forno (di cui avevamo reso conto ieri) su Il Giornale. E l’eco delle polemiche e dei provvedimenti non si è fatto attendere.

“Lette le dichiarazioni – si legge in una nota del ministero della Giustizia –  rese ieri alla stampa dal Procuratore aggiunto di Milano, che ha accusato le gerarchie ecclesiastiche di coprire i sacerdoti responsabili di gravi fatti di pedofilia, considerato il carattere potenzialmente diffamatorio di tali dichiarazioni, il ministro ha dato mandato al suo ufficio ispettivo di verificare se il dott. Forno con tale condotta abbia violato i doveri di correttezza equilibrio e riserbo che devono essere particolarmente osservati nella trattazione di procedimenti delicati come quelli per reati di pedofilia, reati che vanno perseguiti con estrema decisione ma evitando pericolose generalizzazioni”.

Il ministro Alfano decide così per l’invio degli ispettori a Milano. Non senza polemiche: secondo una nota diramata dal portavoce dell’Italia dei Valori Leoluca Orlando: “E’ grave che il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, abbia avviato un’ispezione nei confronti del magistrato Pietro Forno che ha avuto il coraggio di denunciare le presunte omertà sui casi di pedofilia all’interno delle gerarchie ecclesiastiche”. Il rischio, secondo l’ex sindaco di Palermo, è far passare la cosa come intimidazione nei confronti di “magistrati che lavorano per difendere i bambini dagli orchi, solo perché sarebbero coinvolti alti prelati e sacerdoti. Alfano chiarisca la sua condotta in Parlamento o si dimetta. Dio difenda la Chiesa – si legge nella nota – da chi la difende in maniera goffa e maldestra come Guardasigilli. La Chiesa, come popolo di Dio è la prima ad avere interesse che si faccia luce per ogni eventuale errore o reato commesso da credenti o dai rappresentanti delle gerarchie ecclesiastiche”.

Ma l’intento polemico del portavoce Idv non si ferma alla sola richiesta ispettiva: Orlando arriva infatti alla coloritura politica. “Lo sa il ministro Alfano – aggiunge il dipietrista – che, con la ex Cirielli, approvata per accorciare la prescrizione per favorire Berlusconi, non è stato possibile condannare in via definitiva molti pedofili che oggi sono a piede libero?”

Secca e repentina la replica della maggioranza: “Bene ha fatto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a mandare gli ispettori a Milano dopo le dichiarazioni del procuratore aggiunto Pietro Forno sul tema Chiesa-pedofilia“, risponde il vicepresidente della Camera Lupi (Pdl). “Le parole di Forno sono gravissime e assolutamente fuori luogo. Il giudizio del Papa su questo argomento è netto e ben espresso nella lettera inviata ai cattolici d’Irlanda. Non c’é alcuna volontà di coprire o insabbiare quelli che il Papa definisce con durezza ‘atti peccaminosi e criminali’. E’ ora di smetterla con questi attacchi strumentali che, colpendo la Chiesa, minano le basi stesse della nostra società”.

Intanto il presidente della Conferenza episcopale tedesca Robert Zollitsch ha denunciato stamane gli errori della chiesa nella gestione dei casi di pedofilia nel clero. “La Chiesa cattolica ha commesso errori nei confronti delle vittime di abusi in istituzioni religiose ma ora vuole aprire un nuovo capitolo” scrive Zollitsch in una lettera ai suoi diocesani in occasione del Venerdì Santo. “Oggi ci è diventato chiaro come in un’altra situazione sociale a causa della delusione per il doloroso fallimento dei responsabili e una malintesa preoccupazione per l’immagine della Chiesa non abbiamo sufficientemente praticato le attività in soccorso delle vittime”.

Vincenzo Marino