Referendum sadrista per il nuovo premier iracheno

Moqtada al-Sadr

Il leader sciita del movimento radicale iracheno Moqtada al-Sadr, ha deciso oggi di essere presente nei movimenti per le pre-elezioni del premier iracheno, mostrando convinzione dei propri mezzi e sfruttando il divario poco netto delle ultimi spogli elettorali del 7 marzo scorso.

Nouri al-Maliki, leader del partito islamico Dawa, infatti è stato sconfitto per qualche manciata di voti da Ayad Allawi, capo della fazione irachena, rendendo ancora aperto il ballottaggio tra i due.

al-Sadr ha quindi deciso di convocare una seduta decisionale nel suo partito sadrista per decidere dove andrà il loro sostegno, se a favore di Allawi o se per il nemico giurato al-Maliki.

La seduta però non ha nessun valore legale, ma viene utilizzata dal leader sciita per porsi al centro dell’attenzione massmediatica attraverso l’endorsment e cercare di mettersi in luce in qualità di ago della bilancia nelle prossime elezioni e favorendo anche la sua salita nella questione popolare.

al-Sadr ha quindi mostrato la lista dei possibili candidati a cui donare il voto e il sostegno. Cinque sono i papali candidati: Nouri al-Maliki, sul quale non penso si possa sperare in un voto da parte del leader sciita, Ayad Allawi, per il quale c’è una propensione maggiore vista l’influenza popolare che ha, Ibrahim al-Jaafari, uno dei due vice presidenti iraqueni nel Governo ad interim tra 2004 e 2005, Adel Abdel Mahdi, uno dei due attuali vice presidenti e Jaafar Mohammed Baqer Sadr, parente dello stesso Moqtada e dell’Imam Musa as-Sadr.

La scelta molto probabilmente penderà sull’attuale Ayad Allawi, ma le quotazioni di al-Jaafari e del parente sono da tenere in conto. Mahdi invece si pensa possa vere minore credito nelle votazioni, ribadisco non legalizzate e ufficializzate.

A Bassora, seconda città per popolazione nel sud dell’Iraq e Baghdad, capitale della Nazione, hanno visto già notevole affluenza per questo referendum per il movimento sadrista. L’affluenza maggiore però sarà registrata molto probabilmente domani mattina.

Intanto anche gli altri possibili candidati alle elezioni si sono già mossi per aumentare la loro visibilità e attuare anche loro movimenti pubblicitari e politici per ottenere nel futuro prossimo la carica nel ballottaggio finale.

di Andrea Bandolin

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