San Marino: dai nuovi Capi di Stato un appello all’Italia

”Auspichiamo che l’Italia sostenga San Marino nel percorso tracciato verso nuovi modelli di sviluppo economico, nel pieno rispetto reciproco e nella consapevolezza delle opportunita’ che anche San Marino puo’ offrire”. Lo dicono Marco Conti I e Glauco Sansovini I, i nuovi Capi di Sato di San Marino, durante il discorso di saluto al corpo diplomatico e a Letizia Moratti, il sindaco di Milano, oggi oratore officiale. “Siamo consapevoli – hanno dichiarato – che il momento storico che sta attraversando San Marino e’ uno dei piu’ complessi e problematici, sia per le ripercussioni della pesante crisi economica internazionale, sia per la lotta a fenomeni distorsivi della concorrenza in termini mai verificatisi prima, sia per le dinamiche di relazione con la vicina Italia, nella quale si innesta il nostro esiguo territorio e con la quale e’ auspicabile una rapida normalizzazione dei rapporti, alla luce della lunga e sincera amicizia, piu’ volte dimostrata da entrambe le parti. Non possiamo nascondere  che anche in ragione di alcune tensioni con il nostro vicino si sono purtroppo registrate, nella piccola Repubblica di San Marino, una serie di criticita’ che coinvolgono il mondo bancario e finanziario, l’interscambio fra i due Paesi e, piu’ in generale, molti aspetti della nostra economia”. I due Capi di Stato ”sollecitano ogni forma di cooperazione internazionale che si ponga quale espressione corale di entita’ statuali, piccole o grandi che siano, impegnate a fronteggiare e combattere le attuali sfide che si frappongono alla pacifica convivenza fra Stati ed all’armonico sviluppo politico, sociale e culturale”. Infine i reggenti di San Marino hanno sottolineato il “percorso virtuoso intrapreso dalla Repubblica di San Marino verso la trasparenza, la collaborazione internazionale, l’adeguamento della propria normativa ai nuovi standard internazionali per la lotta al riciclaggio del denaro sporco ed al terrorismo e per lo scambio di informazioni in materia fiscale”.

Stefano Bernardi