YouTube cambia aspetto

YouTube si veste di nuovo e da due giorni appare online con la sua nuova veste grafica. Dalla sua nascita, il più famoso portale sul video sharing ha attuato il primo grande restyling, impegnando grandi operazioni di nuova progettazione.

Si è trattato di modifiche sia sul lato grafico ed estetico, che strutturale, così da riportare l’utilizzo del portale più simile a quanto avveniva agli esordi, agevolando l’utente con una maggiore semplicità di utilizzo.

Al di sotto della videata del player multimediale, si trovano tutte le informazioni raggruppate in un unico spazio.

Tra le varie modifiche il sistema per votare i video, che ha abbandonato le stelline a favore di un più semplice sistema di gradimento con Mi piace/Non mi piace.

Cliccando su «mi piace» il video viene automaticamente aggiunto alla propria lista di video più apprezzati. È possibile anche vedere il feedback degli utenti con una finestra che indica con un grafico il numero dei «mi piace» rispetto ai «non mi piace».

Sul lato destro, troviamo ancora un lungo elenco di video correlati, la funzionalità risulta molto migliorata e più facilmente accessibile rispetto alla versione precedente.

Duque con questo restyling le pagine di Youtube risultano più dinamiche, più chiare e soprattutto più orientate alla condivisione con i Social Network. Inoltre il sito sembra aver guadagnato anche in termini di velocità e di fluidità.

La nuova interfaccia presenta anche le statistiche, infatti c’è uno spazio dove è possibile verificare l’andamento degli accessi al video, il luogo geografico di riferimento e l’età di chi l’ha cliccato. La barra di ricerca posta in alto è semplicata all’essenziale.

Youtube, con questo restyling, tende perlopiù ad attrarre l’attenzione non degli utenti casuali ma dei power user, coloro che, oltre a commentare e votare il video, organizzano playlist, condividono filmati ed interagiscono con altri utenti.

La decisione del nuovo design è stata presa dopo un positivo periodo di prova che ha visto aumentare il numero dei video guardati di circa il 6%.

Andrea Gavioli