Home Notizie di Calcio e Calciatori

E’ morto Maurizio Mosca, addio al suo celebre pendolino

CONDIVIDI
Maurizio Mosca, giornalista, opinionista e conduttore sportivo

È morto nella notte tra il 2 e il 3 aprile il giornalista sportivo Maurizio Mosca, all’età di 69 anni. La notizia è stata confermata quest’oggi dai familiari, che ne danno il triste annuncio. Ricoverato per un’emorragia interna nel 2006, era presto tornato a calcare instancabilmente i palcoscenici del piccolo schermo. Una lunga e grave malattia non gli aveva impedito di partecipare a trasmissioni televisive, radio e giornali. Il suo ultimo articolo è apparso ieri sul suo blog e riguardava lo strano rapporto tra Mourinho e Balotelli.

Burrascoso e controverso giornalista, aveva iniziato giovanissimo la sua carriera al quotidiano milanese “La Notte” di Nino Nutrizio nel 1961, per poi passare alla Gazzetta dello Sport, fino a diventarne caporedattore. È ricordato da tutti per un articolo apparso sul giornale rosa nel 1983: un’intervista esclusiva al calciatore brasiliano Zico, la prima della sua lunga carriera. Il clamore seguì non tanto per l’esclusività dell’evento, quanto perché il giornalista romano si era totalmente inventato le dichiarazioni di sana pianta. Questo gli comportò il licenziamento dalla Gazzetta dello Sport, reso dall’allora direttore Candido Cannavò, e la radiazione dall’Ordine dei Giornalisti.

Nel 1979 si cimenta anche in tv, conducendo una trasmissione sportiva su una piccola rete lombarda. Grazie alle sue doti coinvolgenti e appassionanti di scrittura e conduzione televisiva, diventa presto famoso a livello nazionale. Nel 1989 lascia la carta stampata per dedicarsi totalmente al piccolo schermo. La sua consacrazione arriva nel 1991 con il programma “L’appello del martedì”, dove, fregiandosi della toga di giudice, vagliava episodi e dichiarazioni della passata domenica calcistica.

A essa, seguono poi le sue apparizioni in qualità di esperto opinionista in “Calciomania” e “Guida al campionato”, dove diventa celebre per il suo pendolino, capace di indovinare il risultato delle partite, e per le sue “bombe”, immancabili quanto spesso fantasiosi spunti di calciomercato. Esagerazioni tra l’impossibile e il verosimile, come l’ultima che era riuscito a gridare: il fantomatico ritorno al Milano di Kakà, però sulla sponda nerazzurra, attraverso una scambio con Balotelli.

Nel corso degli anni aveva poi preso parte a “Controcampo” e a “Il processo del lunedì” in compagnia di Aldo Biscardi. Era stato invece protagonista delle trasmissioni “Zitti e Mosca” e “La Mosca al naso”. Ospite fisso degli appuntamenti calcistici delle reti Mediaset, tra il comico e il ridicolo, era sempre bravo a farsi notare. Tutto, pur di non deludere mai la sua idea di calcio: “Il mio è un giornalismo in grado di spettacolarizzare lo sport invece di renderlo noioso. A me viene naturale, io sono questo”.

E così sarà ricordato. Per la sua spregiudicata passione per il calcio, un personaggio sempre volutamente sopra le righe, capace di ammaliare e far divertire il pubblico, tenendolo sempre incollato allo schermo. Dopo tanto ruotare, il suo pendolino si è fermato. Da noi di NewNotizie, le più sincere condoglianze.

Emanuele Ballacci