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Elezioni Milano: Formigoni, riflettere su difficoltà PdL

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Il Presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni, forte del terzo mandato appena conquistato con un consenso superiore al 56%, è intervenuto oggi a mezzo stampa per tentare di rasserenare gli animi interni al Popolo delle Libertà lombardo dopo che, nei giorni scorsi, i consiglieri regionali del partito avevano criticato, con una missiva pubblica, il sindaco meneghino Letizia Moratti, raccontando le difficoltà occorse nel tentare di raccogliere consensi nel comune di Milano.
“Alcuni organi di stampa si sono divertiti in questi giorni a mostrarmi in contrapposizione al sindaco Moratti: un’antica storiella che ricompare a intervalli e che viene oggi riproposta senza alcun fondamento. – ha spiegato ad “AffariItaliani.it” – Non credo neppure che si possano addossare ai consiglieri regionali del PDL eletti in provincia di Milano le “colpe” che vengono loro addebitate: hanno semplicemente detto la verità – sia pure forse in modo troppo sintetico – sulle difficoltà incontrate in campagna elettorale, sulle quali anch’io avevo messo in guardia alla fine di febbraio”.

“Sono convinto – ha aggiunto, affrontando il tema delle elezioni comunali del prossimo anno – che tutti noi del Pdl e della Lega dobbiamo riflettere sul fatto che a Milano il vantaggio del centrodestra sul centrosinistra – per altro significativo – è tra i meno consistenti dell’intera regione. […] Alla fine, come sempre, sarà Silvio Berlusconi a trarre la sintesi”.
Stando ai risultati finali delle ultime elezioni regionali, d’altronde, la coalizione di centrodestra, con l’Udc di Casini impegnato in una poco proficua corsa solitaria che vale il 2,88%, raggiunge nel comune di Milano il 51% dei consensi, contro il 42,54% delle forze di centrosinistra.

Un margine comunque rassicurante che, però, va letto anche in chiave del consenso personale del sindaco Letizia Moratti, sceso ad un 28% che preoccupa, e non poco, il premier Silvio Berlusconi che monitora costantemente i dati delle varie consultazione pre elettorali.
A Venezia, poi, dove per la presidenza della Regione il centrodestra ha ottenuto il 48% dei voti contro il 47% di centrosinistra e Udc, Renato Brunetta ha perso con un gap di quasi 10 punti la corsa alla poltrona di sindaco del capoluogo lagunare, a dimostrazione di quanto, in consultazioni comunali, sia importante il consenso personale del candidato.

Archiviate le regionali, ad ogni modo, la lunga campagna elettorale per “Milano 2011” è già cominciata.

Mattia Nesti

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