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Haiti, la tragedia delle violenze sessuali

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La violenza sessuale è assai diffusa nelle centinaia di campi spontanei che sono sorti su tutto il territorio di Haiti dopo il devastante terremoto di gennaio.

Secondo Amnesty International, l’assenza di misure di prevenzione e di reazione alla minaccia di violenza sessuale sta contribuendo alla crisi umanitaria in atto. L’organizzazione per i diritti umani ha sollecitato le autorità haitiane ad agire immediatamente e in modo efficace per stroncare la violenza sessuale e proteggere le donne che vivono nei campi.

La violenza sessuale è ampiamente presente nei campi dove si trovano le persone più vulnerabili del paese” – ha dichiarato da Port-au-Prince Chiara Liguori, ricercatrice sui Caraibi di Amnesty International. “Costituiva già un grande motivo di preoccupazione prima del terremoto, ora la situazione in cui vivono gli sfollati crea un rischio ancora maggiore“.

La mancanza di sicurezza, il sovraffollamento e l’inadeguatezza dei servizi igienici lasciano le donne esposte al rischio di violenza sessuale e senza protezione da parte di qualsiasi autorità: le forze di polizia e il sistema giudiziario, dopo il terremoto, non riescono a operare e questo significa che i responsabili delle violenze hanno molte probabilità di rimanere impuniti.

Le autorità devono dare priorità al rafforzamento della presenza della polizia nei campi, specialmente di notte, in modo da proteggere le donne e le bambine ed agire in modo adeguato sulle denunce ricevute” – ha proseguito Liguori.

All’interno e all’esterno dei campi vi è un senso generale d’insicurezza, soprattutto nelle ore notturne. Le donne e le bambine che vivono in rifugi di fortuna si sentono vulnerabili e temono di essere aggredite.

La maggior parte delle vittime della violenza sessuale intervistate da Amnesty International era minorenne. Una bambina di otto anni è stata stuprata nottetempo mentre si trovava da sola nella sua tenda. Sua madre era uscita dal campo per lavorare e non c’era nessuno che potesse badare a sua figlia. Una ragazza di 15 anni è stata stuprata mentre era uscita per urinare giacché il campo era sprovvisto di latrine.

La mancanza di strumenti di protezione adeguati per le donne e le bambine scoraggia queste ultime dal denunciare la violenza. Un’organizzazione locale per i diritti delle donne ha denunciato 19 casi di stupro solo in una piccola sezione del Campo di Marte, uno dei più grandi della capitale Port-au-Prince.  Nessuna delle donne si è recata dalla polizia per paura di ritorsioni e tutte hanno preferito lasciare il campo.